Tag Archives: rts

Panzer sulla strada per Mosca

Giocai a un gioco molto simile a Panzer General nel 1988. Lo trovai allegato a una rivista per il computer C64. Si chiamava “Obiettivo Mosca”. In realtà il titolo originale era “Road to Moscow”, ma a quei tempi la casa editrice Logica 2000 faceva rimuovere da esperti programmatori la protezione ai videogiochi per ridistribuirli nelle edicole con nuovi nomi e prezzi più bassi. Panzer General fu pubblicato nel 1994 da Strategic Simulations. Riscosse subito un enorme successo fra gli utenti del sistema MS-DOS; ottenne anche un Origin Awards come miglior gioco di strategia e simulazione. Si trattava, essenzialmente, di un wargame a turni con regole analoghe a quelle degli scacchi: il giocatore muoveva i propri pezzi sullo scacchiere quando gli toccava, cercando di limitare le perdite o di mettere in trappola l’avversario.
Nonostante siano passati oltre dieci anni, Panzer General secondo me esercita ancora una forte attrattiva, perciò voglio riproporlo. Certo potrebbe sembrarci banale se lo confrontiamo con i titoli recenti costruiti con la grafica 3D, la musica e gli effetti sonori innovativi permessi dalle nuove tecnologie. Comunque, ho passato ugualmente le ultime due settimane a ideare piani, spostare pedine e contenere le minacce del nemico come un vero Generale. Il gioco resta divertente, inoltre segue fedelmente alcuni avvenimenti della seconda guerra mondiale. Ripassare un po’ di storia in questo modo, non guasta: tra gli scenari previsti spiccano l’invasione della Polonia, l’operazione Barbarossa, la caduta di Berlino, la campagna d’Africa di Rommel, soprannominato la volpe del deserto.

Bisogna affrontare un altro giocatore o il computer su 38 scenari di battaglie sia storiche che immaginarie del periodo compreso fra gli anni 1939 e 1945, presi singolarmente o all’interno di una campagna di guerra (sono le due modalità di gioco). Durante una “campagna”, si assume il comando supremo delle armate tedesche, composte da unità di vario tipo: forze di terra (Heer), aeree (Luftwaffe) e navali (Kriegsmarine). In questo gioco le unità hanno nomi storici e riportano informazioni accurate; guadagnano esperienza, scontro dopo scontro diventano più forti. Ogni missione va portata a termine entro un certo numero di turni senza trascurare l’obiettivo: distruggere tutte le unità dell’avversario, oppure occupare le aree strategiche (città, aeroporti, porti). Se si raggiunge lo scopo col massimo numero di mosse, la vittoria si dice minore, altrimenti è maggiore, quindi schiacciante. C’è una disfatta quando tutte le unità vengono distrutte, oppure scade il tempo concesso per la guerra: siamo tacciati di incompetenza al comando e non c’è altra possibilità che riprendere la campagna dall’inizio. La strategia è una disciplina; qui si fanno i conti con diversi fattori importanti governati dalla IA: le condizioni meteo, la difesa eccezionale, il fuoco difensivo, l’attacco di sorpresa, i rifornimenti ai mezzi o il rinforzo delle truppe.

Lgeneral: Operazione Barbarossa
Lgeneral: Operazione Barbarossa

Il progetto Lgeneral cerca di rilanciare e aggiornare Panzer General. L’engine utilizza gli scenari 2D originali, quelli presenti sui dischi distribuiti da Stratecic Simulations. Oggi sono pure raccolti online in un archivio tar, e l’autore di Lgeneral ci tiene a precisare che il materiale ancora è sotto copyright di SSI, ma utilizzabili. Le due versioni del gioco si differenziano soltanto per poche modifiche alle regole. LGeneral non è perfetto sotto tutti i punti di vista: si può migliorarlo aggiungendo un menù per la selezione delle unità, i messaggi di aiuto o segnalazione, ad esempio quando soppraggiungono i rinforzi; bisogna correggere gli svarioni della IA, troppo evidenti nelle battaglie navali tra sommergibili; la IA del gioco schiera le unità sullo scacchiere nelle solite posizioni prevedibili. Non resta altro da fare che provare personalmente LGeneral, per di più senza troppo impegno, dato che non serve cercare un emulatore e configurarlo.

Gioca a Savage 2 Free

Spero non vi sia sfuggita la notizia su Savage 2: il gioco ora è free. La registrazione di un nome identificativo sul sito è ancora necessaria ma si tratta di un’operazione gratuita. Con questo tipo di account (standard) si può partecipare a una partita in Rete e giocarsela alla pari degli altri utenti paganti (premier). Preciso che ci sono alcune limitazioni, ma queste non penalizzano molto l’esperienza individuale. Io consiglio l’acquisto online del gioco, spendendo la modica somma di 7€, per dei buoni motivi: si possono utilizzare senza restrizioni le unità infernali (Hellbourne) e consumare le anime raccolte (vedi sotto); si ha l’opportunità di creare un clan e invitare altri giocatori (con standard o premier account); si accede sul Web alla classifica generale oppure alla pagina con i punteggi personali per constatare il livello raggiunto; è possibile spulciare le statistiche di amici o avversari nel gioco stesso; si dispone nell’inventario di sei scomparti per portare con sé vari accessori: articoli persistenti, armature, pozioni, munizioni, ecc. Infine, ma non meno importante, sono disponibili i replay dei match giocati, fondamentali per imparare i trucchi del mestiere. Tutti gli altri, con un singolo account standard, possono evocare un Malphas per venti anime, diventare un Devourer con nove, trasformarsi in un Revenant consumando quattro anime; hanno un inventario da quattro scomparti.

Savage 2 ora è gratuito
Savage 2 ora è gratuito

L’obiettivo della modalità di gioco principale di Savage 2, è la distruzione totale della base principale degli avversari: la Stronghold per gli umani e la Lair per le bestie. Le due squadre si fronteggiano sul campo con vari mezzi. Le armi da fuoco o i poteri magici (per le bestie) più potenti devono essere però fabbricati in costruzioni particolari, il cui nome dà subito una idea dell’utilità in battaglia. Così ad esempio abbiamo l’edificio Armory per fabbricare armature, munizioni e armi a distanza, anche le torri lancia dardi; il Nexus per le spire lancia fulmini degli animali); il Predator’s Den fornisce alle orde un feroce cannibale (Predator); il Siege Workshop mette in circolazione le unità semoventi o innalza una torre cannone, e così via. Tutto ciò ha un costo per la squadra, naturalmente. Il commandante gioca un ruolo importante in questa fase, perché deve valutare attentamente quando e dove piazzare le costruzioni e soprattutto incitare i compagni di squadra a fare donazioni per accellerare il processo costruttivo. Il Predator costa quattrocento monete d’oro al giocatore, quest’ultimo può guadagnarle facendo scempio degli NPC (personaggio controllato dal computer), uccidendo gli avversari oppure distruggendo le costruzioni nemiche. Si instaura un equilibrio delicatissimo: più si fa quadrato attorno alla base e agli avamposti (Garrison o Sublair) oppure si attacca all’unisono in casa del nemico, più facilmente si giungerà alla vittoria finale. Non vedo bene un Builder nel ruolo di Rambo, piuttosto dovrà mantenersi sulla linea difensiva per riparare i danni oppure seguirà l’assalto dei compagni per demolire gli ostacoli (spire, sublair, ecc). Mi è capitato di portarmi da solo, con questa classe, a ridosso della Lair. Volevo costruire una Garrison strategica (in gergo Back Door), ma si è trattato di un caso disperato. Era l’ultima chance, quando ormai le orde avanzavano da ogni parte. Questa tattica ha successo solo se l’avversario abbassa il livello di guardia!

Generalmente all’inizio della partita il commander installa la pompa per estrarre i materiali minerari che sono necessari per il funzionamento delle torri e delle spire. Capita però di restare senza un commander – da quando il gioco è gratuito molto più raramente – allora spetta al Builder o al Conjurer costruire edifici e amministrare i soldi dell’intera squadra. Lo Scout e il Shapeshifter sono unità molto particolari, non adatte all’attacco frontale contro ostici nemici, Piuttosto conducono con maestria incursioni solitarie negli avamposti, piazzando per esempio sacche esplosive (fabbricate nell’Armory) o compiendo un estremo sacrificio (abilità denominata Sacrifice e dipenendete da Nexus). Il Shapeshifter possiede due facoltà particolarmente interessanti: il Polymorph per assumere le sembianze di un nemico. Bisogna usarlo con molta attenzione. Se si entra infatti in una zona controllata dagli occhi di uno scout, gli umani potranno facilmente riconoscere l’intruso. E poi ha l’Acid Spray, una sberla accecante che disabilita anche le skill per alcuni secondi e riduce i movimenti. Per contro, lo scout possiede il potere dell’invisibilità, a meno che nei paraggi stazioni il pipistrello dell’Hunter, egli sarà libero di muoversi inosservato per un minuto circa e piazzare la bomba in posti opportuni (per usare queste abilità è meglio portarsi dietro una pozione supplementare di Mana). Gli infernali Hellbourne sono gli esseri più potenti in circolazione. Per evocarli bisogna costruire l’altare (Hell shrine) e ogni giocatore deve possedere un numero preciso di anime, prese all’avversario. L’ideale sarebbe mantenere un avamposto nei pressi dell’altare e controllare la zona fino a quando i componenti della squadra non hanno raccolto un numero sufficiente di anime.

Il sistema migliore per imparare velocemente uno stile di gioco vincente, richiede pratica e furbizia. Il combattimento ravvicinato consiste di tre semplici mosse: attacco veloce (con arma a una o due mani), salto con attacco (per sbloccare la difesa), parata (riduce il danno). Esso si adatta molto a uno scontro frontale sì, ma sempre in movimento, con colpi da tergo che fanno maggior danno. Do un suggerimento spassionato a chi comincia l’avventura in Savage 2: restate vicini alla base o agli avamposti e difendete la posizione; cercate lo scontro individuale, oppure seguite il gruppo e rimanete defilati. Attaccate solo quando vedete un avversario in difficoltà. Scappate se un Malphas si presenta sul percorso. Tenete nell’inventario sempre un paio di pozioni per il mana e i punti ferita. Lo skill factor ha importanza fino a un certo punto, anzi oserei dire che è utile per la gloria personale. Solo col tempo si capiranno molti trucchi, si scalerà la classifica fino a diventare primatisti nell’arte della demolizione, del duello o nell’accumulare tanti punti esperienza per minuto (SF, Skill Factor).

  • Grafica: 8.5
  • Suono: 7
  • Gioco: 9
  • Sistema:8
  • Globale
    • 8.125

 

Savage 2. I primi passi

La versione demo, detto in tutta onestà, non dà grandi occasioni per completare i primi passi nel mondo di Savage 2: A Tortured Soul; il giocatore, con le restrizioni che si ritrova, perde il meglio del divertimento online. Alla fine potrebbe pensare male del gioco, abbandonarlo o farsi una idea sbagliata, invece Savage meriterebbe maggiore attenzione perché ha del potenziale da mostrare. Si tratta infatti di un videogame originale, sviluppato da una software house che ha sempre sostenuto il concetto della portabilità dei programmi fra sistemi operativi, dotato inoltre di un potente sistema di tracciamento – sia statistico che video – delle partite, costa poco.

L’installer di Savage 2 è realizzato con Mojo Setup. Dovrebbe creare una icona sul desktop e il nome di riferimento nel menu` Giochi, ma nulla è perfetto. Se non dovesse farlo, si può sempre rimediare di persona al termine del processo di installazione. Ad esempio, me la sono sbrigata con Gnome (v2.20) in questo modo: ho specificato i percorsi all’icona s2icon.png e all’eseguibile savage2.bin nella finestra di dialogo “Create Launcher” del desktop. Entrambi gli oggetti si trovano nella directory di Savage 2, gli stessi che ho usato per la voce nel menu` delle applicazioni. Il file di cofigurazione (video, keybinding, impostazioni audio) viene salvato nella directory $HOME/.savage2/game di ogni utente, così come gli screenshots presi durante la partita.

Avevo consumato appena venti minuti delle cinque ore concesse, quando ieri mattina senza indugio acquistai, anzi attivai sarebbe più corretto dire, per 20€ il mio account. Facendo ciò, mi sono garantito dei vantaggi che non sto tuttavia a elencare tutti: un tempo di attesa più breve fra un respawn e l’altro, possibilità di giocare come Commander o con le unità Hellbourne, “livellare” con l’esperienza acquisita. Ora do invece un consiglio spassionato: prendetevi una mezzora ogni giorno e fate pratica nel combattimento corpo a corpo contro il computer, studiate le caratteristiche delle armi e le capacità dei vari personaggi disponibili. La perfetta conoscenza dei concetti basilari è fondamentale per diventare guerrieri o comandanti provetti, temuti e rispettati in Internet. Dal menù selezionate “Practice”. Viene caricata una arena e lì si possono affrontare con il personaggio preferito fino a cinque avversari o distruggere altrettante strutture contemporaneamente, scelti dalla lista completa delle due razze: le bestie e gli uomini. In questo modo eviteremo poi di commettere errori banali o farci trovare impreparati durante le partite sui server ufficiali, dove il sistema registra ogni mossa, punteggio, vittoria o disfatta. Il nostro ego ne risentirà! Il resto si scopre intuitivamente nel mezzo di una battaglia, leggendo la documentazione o semplicemente osservando gli altri giocare. Io, per esempio, ho imparato nel pieno svolgimento di una controffensiva come mandare all’attacco i miei fedeli segugi. Sì, il summoner può evocare un Imp e un Bearloths; sono due formidabili compagni animali che mi hanno levato dai guai in diverse situazioni ieri sera.