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Gioca a Savage 2 Free

Spero non vi sia sfuggita la notizia su Savage 2: il gioco ora è free. La registrazione di un nome identificativo sul sito è ancora necessaria ma si tratta di un’operazione gratuita. Con questo tipo di account (standard) si può partecipare a una partita in Rete e giocarsela alla pari degli altri utenti paganti (premier). Preciso che ci sono alcune limitazioni, ma queste non penalizzano molto l’esperienza individuale. Io consiglio l’acquisto online del gioco, spendendo la modica somma di 7€, per dei buoni motivi: si possono utilizzare senza restrizioni le unità infernali (Hellbourne) e consumare le anime raccolte (vedi sotto); si ha l’opportunità di creare un clan e invitare altri giocatori (con standard o premier account); si accede sul Web alla classifica generale oppure alla pagina con i punteggi personali per constatare il livello raggiunto; è possibile spulciare le statistiche di amici o avversari nel gioco stesso; si dispone nell’inventario di sei scomparti per portare con sé vari accessori: articoli persistenti, armature, pozioni, munizioni, ecc. Infine, ma non meno importante, sono disponibili i replay dei match giocati, fondamentali per imparare i trucchi del mestiere. Tutti gli altri, con un singolo account standard, possono evocare un Malphas per venti anime, diventare un Devourer con nove, trasformarsi in un Revenant consumando quattro anime; hanno un inventario da quattro scomparti.

Savage 2 ora è gratuito
Savage 2 ora è gratuito

L’obiettivo della modalità di gioco principale di Savage 2, è la distruzione totale della base principale degli avversari: la Stronghold per gli umani e la Lair per le bestie. Le due squadre si fronteggiano sul campo con vari mezzi. Le armi da fuoco o i poteri magici (per le bestie) più potenti devono essere però fabbricati in costruzioni particolari, il cui nome dà subito una idea dell’utilità in battaglia. Così ad esempio abbiamo l’edificio Armory per fabbricare armature, munizioni e armi a distanza, anche le torri lancia dardi; il Nexus per le spire lancia fulmini degli animali); il Predator’s Den fornisce alle orde un feroce cannibale (Predator); il Siege Workshop mette in circolazione le unità semoventi o innalza una torre cannone, e così via. Tutto ciò ha un costo per la squadra, naturalmente. Il commandante gioca un ruolo importante in questa fase, perché deve valutare attentamente quando e dove piazzare le costruzioni e soprattutto incitare i compagni di squadra a fare donazioni per accellerare il processo costruttivo. Il Predator costa quattrocento monete d’oro al giocatore, quest’ultimo può guadagnarle facendo scempio degli NPC (personaggio controllato dal computer), uccidendo gli avversari oppure distruggendo le costruzioni nemiche. Si instaura un equilibrio delicatissimo: più si fa quadrato attorno alla base e agli avamposti (Garrison o Sublair) oppure si attacca all’unisono in casa del nemico, più facilmente si giungerà alla vittoria finale. Non vedo bene un Builder nel ruolo di Rambo, piuttosto dovrà mantenersi sulla linea difensiva per riparare i danni oppure seguirà l’assalto dei compagni per demolire gli ostacoli (spire, sublair, ecc). Mi è capitato di portarmi da solo, con questa classe, a ridosso della Lair. Volevo costruire una Garrison strategica (in gergo Back Door), ma si è trattato di un caso disperato. Era l’ultima chance, quando ormai le orde avanzavano da ogni parte. Questa tattica ha successo solo se l’avversario abbassa il livello di guardia!

Generalmente all’inizio della partita il commander installa la pompa per estrarre i materiali minerari che sono necessari per il funzionamento delle torri e delle spire. Capita però di restare senza un commander – da quando il gioco è gratuito molto più raramente – allora spetta al Builder o al Conjurer costruire edifici e amministrare i soldi dell’intera squadra. Lo Scout e il Shapeshifter sono unità molto particolari, non adatte all’attacco frontale contro ostici nemici, Piuttosto conducono con maestria incursioni solitarie negli avamposti, piazzando per esempio sacche esplosive (fabbricate nell’Armory) o compiendo un estremo sacrificio (abilità denominata Sacrifice e dipenendete da Nexus). Il Shapeshifter possiede due facoltà particolarmente interessanti: il Polymorph per assumere le sembianze di un nemico. Bisogna usarlo con molta attenzione. Se si entra infatti in una zona controllata dagli occhi di uno scout, gli umani potranno facilmente riconoscere l’intruso. E poi ha l’Acid Spray, una sberla accecante che disabilita anche le skill per alcuni secondi e riduce i movimenti. Per contro, lo scout possiede il potere dell’invisibilità, a meno che nei paraggi stazioni il pipistrello dell’Hunter, egli sarà libero di muoversi inosservato per un minuto circa e piazzare la bomba in posti opportuni (per usare queste abilità è meglio portarsi dietro una pozione supplementare di Mana). Gli infernali Hellbourne sono gli esseri più potenti in circolazione. Per evocarli bisogna costruire l’altare (Hell shrine) e ogni giocatore deve possedere un numero preciso di anime, prese all’avversario. L’ideale sarebbe mantenere un avamposto nei pressi dell’altare e controllare la zona fino a quando i componenti della squadra non hanno raccolto un numero sufficiente di anime.

Il sistema migliore per imparare velocemente uno stile di gioco vincente, richiede pratica e furbizia. Il combattimento ravvicinato consiste di tre semplici mosse: attacco veloce (con arma a una o due mani), salto con attacco (per sbloccare la difesa), parata (riduce il danno). Esso si adatta molto a uno scontro frontale sì, ma sempre in movimento, con colpi da tergo che fanno maggior danno. Do un suggerimento spassionato a chi comincia l’avventura in Savage 2: restate vicini alla base o agli avamposti e difendete la posizione; cercate lo scontro individuale, oppure seguite il gruppo e rimanete defilati. Attaccate solo quando vedete un avversario in difficoltà. Scappate se un Malphas si presenta sul percorso. Tenete nell’inventario sempre un paio di pozioni per il mana e i punti ferita. Lo skill factor ha importanza fino a un certo punto, anzi oserei dire che è utile per la gloria personale. Solo col tempo si capiranno molti trucchi, si scalerà la classifica fino a diventare primatisti nell’arte della demolizione, del duello o nell’accumulare tanti punti esperienza per minuto (SF, Skill Factor).

  • Grafica: 8.5
  • Suono: 7
  • Gioco: 9
  • Sistema:8
  • Globale
    • 8.125

 

Fatti sotto!

Return to Castle Wolfenstein ha una storia meravigliosamente riuscita di spionaggio, guerra e occulto. Ancora a distanza di molti anni trascorro volentieri delle ore davanti al computer a sparare ai nazisti e alle orde di mostri che avevano risvegliato dall’oltretomba. Secondo me è, tra tutti i giochi disponibili per Linux, quello che ha lasciato un ricordo indelebile fra gli appassionati della seconda guerra mondiale. Soltanto il seguito intitolato Wolfenstein potrebbe superarlo. La versione multiplayer di Return To Castle Wolfenstein (RTCW) per le partite online, appena pochi mesi dopo la pubblicazione ottenne il consenso di devoti giocatori. Ciò che mi ha colpito veramente del gioco, nel suo insieme, sono stati gli aspetti del conflitto presentati attraverso rischiose missioni da portare a termine con diverse tattiche, pena l’insuccesso: fuga, assalto e sabotaggio, talvolta compiute in quei dubbi contesti dove si pensava i nazisti si erano impegolati, ovvero la magia, l’occultismo, la ricerca scientifica dell’arma di distruzione finale, e che potevano aiutarli a ribaltare le sorti della guerra.

 

Tutto in sette giorni

Il mese era iniziato veramente bene. Diciamo che maggio si è presentato in generale ricco di novità; alcune le abbiamo scoperte nei giorni scorsi, altre arriveranno verso la fine. Per esempio, il demo di Penumbra Black Plague è stato rilasciato ad aprile e i patiti del genere Horror attendevano soltanto l’annuncio definitivo con il link al negozio per acquistarlo e quindi procedere con l’avventura. Sono stati accontentati da Frictional Games, la software house che ha ideato e sviluppato il gioco, il 2 maggio.

Penumbra: Black Plague

Penumbra: Black Plague
Penumbra: Black Plague

Non mi vengono in mente titoli migliori di Penumbra considerando il suo costo (13 euro), la qualità grafica e il viaggio ricco di emozioni che si compie in prima persona nei panni del protagonista del racconto. Per azzardo, mi riesce più facile un confronto diretto fra le vicissitudini di Philip e le vicende occulte di Dexter Charles Ward nel racconto di Lovecraft intitolato proprio “Il caso di Dexter Charles Ward”. D’accordo non c’è lo stesso spessore letterario, ma quanti giochi in questo momento esistono per Linux con una storia angosciosa, condita di orrore, mistero e dal finale imprevedibile? Le presenze inquietanti nelle profondità delle miniere norvegesi non sono divinità onnipotenti, eppure destano ugualmente preoccupazione, mettono agitazione, ossessionano. Sia Philip che Dexter a un certo punto della loro vita prendono una decisione importante: ripercorrere vecchi sentieri sulle orme del genitore o di un antenato per raggiungere il sommo della verità o della conoscenza. Provate la demo di Black Plague, già il primo livello contiene grattacapi niente affatto stupidi e allo stesso tempo dà una chiara idea a quale tipo di giocatore è dedicata. Non solo bisogna risolvere i puzzle ma occorre pure trovarli fra i pericoli! Insomma un videogioco per cervelli sopraffini.

Doom 4

Un’altra battaglia sta per cominciare nella guerra sempiterna fra il Bene e il Male. La miccia che darà fuoco alle polveri sarà, come preannunciato l’anno scorso, il videogioco Doom 4. La preparazione di nuove minacce è appena cominciata negli studi di id Software. Oppure sarà un adattamento di DOOM II: Hell on Earth? Tutti i giocatori intrepidi sono comunque richiamati ad armarsi di shotgun e BFG! Do per scontato che la notizia data il 7 maggio su Linux Games ci riguardi ad ogni modo.

 

Affare del mese: Penumbra Overture

Per 16.09 euro questo mese si scarica da Internet il primo episodio di Penumbra intitolato Overture. L’acquisto ritengo sia un affare in tempi di vacche magre per chi apprezza particolarmente i giochi singleplayer per Linux, indispensabile anche a comprendere la storia di Penumbra: Black Plague, la cui demo è uscita oggi (assieme a una patch per la demo di Overture, ndr).

Penumbra: Overture - Box art
Penumbra: Overture – Box art

Prima di acquistare Penumbra Overture è necessario:

  • un web browser con supporto al protocollo https (io ho usato Seamonkey 1.8.7)
  • una carta di credito valida, o una carta “prepagata” (Postepay per esempio va benissimo)
  • un indirizzo di posta elettronica
  • naturalmente un personal computer adeguato.

Il gioco è, oserei dire, fuori dal comune perché racconta una storia tragica e d’orrore, attraverso un originale sistema di puntamento, azione e guida del giocatore. Ci sono oggetti da raccogliere e riutilizzare, note da leggere con attenzione, imprevisti e pericoli quasi costanti. Tutto ciò viene affrontato in prima persona e con una visuale di tipo FPS, tanto per aumentare la suspense.
Sabato mattina, dopo aver scaricato e installato la mia copia di Penumbra, ho voluto verificare se il vecchio lupo mannaro stava ancora a ostacolare il passaggio nella caverna sotterranea. Terminato il terzo e ultimo livello presente nella versione demo, mi sono trovato infatti in una posizione di stallo: qualunque mossa tentassi di fare, l’animale mi attaccava e uccideva. Sia i testi che le voci fuori campo sono in inglese; la versione completa del gioco permette di riprendere l’azione dall’ultimo salvataggio automatico.

Sfida fra marziani in Alien Arena 2008

Sabato c’erano cinquanta persone, piu’ o meno, ad affrontarsi in Alien Arena 2008. Poche perché potessi farmi un’idea precisa delle diverse modalità di gioco previste nel multiplayer: il Capture The Flag (CTF, cattura la bandiera dell’avversario), Death Match classico, Team Core assault, All Out Assault, Duel e Cattle Prod. Per giunta non riuscivo a collegarmi al server online che ospitava il maggior numero di giocatori. Nel pomeriggio invece ho partecipato a un match di tipo CTF, cominciando dalla mappa Titan e passando successivamente su Icarus. E’ stato uno scontro 3 vs 3, ma erano presenti due CodeRED BOt per ciascuna squadra. Avevo fatto naturalmente un allenamento contro la IA del motore CRX, ma alla fine le due esperienze di gioco si sono rivelate completamente diverse. La partita giocata in Internet è apparsa subito sfrenata, al contrario i bot sono risultati abbastanza prevedibili durante la campagna DM del single player, pur avendo scelto il livello di difficoltà hardcore. CRX sostanzialmente combina il meglio del codice sorgente dei motori id Tech 2 e id Tech 3 che facevano “girare” rispettivamente Quake 2 e Quake3; da quando gli engine di questi due giochi sono stati rilasciati con licenza GPL, COD Entertainment ha continuato ad aggiunge effetti uno dopo l’altro per portare Alien Arena ai livelli qualitativi di alcuni videogame commerciali odierni.

Alien Arena 2008
Alien Arena 2008

Il gioco

Il Death Match (DM) è la “specialità” sportiva predefinita nel menu’ Single Player, le altre si possono eseguire con un server locale opportunamente configurato in Host Game. Tralascio la descrizione del Capture The Flag perché l’obiettivo è sicuramente noto a chi apprezza il genere FPS. In All Out Assault (AOA) sono disponibili un numero di veicoli equipaggiati di armi potenti; ovviamente bisogna pigliarne uno alla svelta per lasciare gli altri appiedati e perpetrare uno sterminio di massa alla prima occasione buona… se la mappa presenta un’area chiusa da mura e soffitti, beh allora non è facilissimo districarsi fra corridoi e cunicoli mentre gli avversari concentrano tutto il fuoco del loro arsenale sulla corazza. Il veicolo resta straordinariamente intatto, il guidatore subisce invece il danno. Può tuttavia raccogliere ancora i kit medici per sopravvivere.
Team Core Assault ha un obiettivo semplicissimo: due squadre cercano di danneggiare a colpi di cannone (in realtà qualsiasi arma va bene) il nucleo energetico installato nella base nemica.
Vi state chiedendo come giocano a football i marziani? La risposta è Deathball. Assomiglia a Bombing Run di Unreal Tournament 2003/2004. C’è una unica sfera sul campo di battaglia e si fa punto lanciandola nella porta degli avversari con un attrezzo speciale; non si possono utilizzare le armi quando si ha la sfera, però le regole permettono di abbandonarla o passarla ai compagni di squadra.
Cattle Prod forse è la piu` divertente ed originale tra le modalità di gioco presenti: bisogna accompagnare alcuni bovini cibernetici verso una grata realizzata con raggi infrarossi e lì esploderanno assegnando punti a tutto il team. Si vince totalizzando per primi, oppure entro certo tempo limite, un punteggio prefissato dal server.
Nato per far incontrare gli appassionati di due videogame molto famosi del genere First Person Shooter, mi riferisco a Quake e Unreal, Alien Arena porta con sé le seguenti qualità distintive: armi variegate, sei mutators, piu` di quarante livelli, sei specialità sportive. E poi ancora: texture ad alta risoluzione, un nuovo engine particellare, acqua riflettente, illuminazione real time e modelli con un numero di poligoni molto alto, dimostrano l’eccezionale lavoro compiuto dai programmatori di Alien Arena; talune caratteristiche erano state inserite nella versione 6.10 del 2007. Ma soprattutto il codice sorgente e la licenza d’uso fanno la differenza rispetto agli altri giochi free o commerciali!

Certi effetti purtroppo hanno appensantito il motore grafico. Qualora si decidesse di attivarli, bisogna considerare dei requisiti di sistema superiori a quelli previsti da Quake 2 o Quake 3: una CPU da 1GHz, 256MB di memoria potrebbero non essere piu` sufficienti. Durante la prova, la riflessione sull’acqua e le ombre hanno compromesso parecchio la fluidità del gioco. Anche possedendo una scheda video moderna (GeForce 6, per esempio), il tweaking alla grafica diventa quasi inevitabile.

  • Grafica: 7.5
  • Suono: 6
  • Gioco: 7
  • Sistema:7
  • Globale
    • 6.875

Botta e risposta su America’s Army

Stavo dando una spulciata alla galleria immagini di America’s Army salvata sul disco fisso e mi sono accorto di averle tutte prese sulla mappa Bridge Crossing. Era la mia preferita in assoluto. D’altronde il server del clan Do Not And Friends (DNAF Group) al quale mi collegavo l’estate scorsa per giocare, teneva solo quella in rotazione, quindi non mi dispiaceva affatto. Inoltre ogni sera era un onore affrontare giocatori molto forti e riguardando quest’oggi gli screenshots mi sono saltati subito all’occhio i loro soprannomi: dzaro.cz, tom_israel, svp2006, Raven.pt, oldchild.

America's Army double kill dal ponte
America’s Army double kill dal ponte

 

Ogni tanto faccio una capatina nel forum dei giocatori di America’s Army, e mi leggo gli ultimi messaggi lasciati dagli utenti di Linux nella sezione dedicata a questo sistema operativo. Non sono molto sorpreso di leggere le stesse domande sul client da parte di giocatori che si avvicinano per la prima volta al gioco, quindi pensavo di dare a modo mio delle risposte brevi e concise.

D: Quale è l’ultima versione di America’s Army per Linux?
R: Gli utenti Linux possono giocare con la versione 2.5 (download) e migliorare anche il proprio onore in battaglia (Honor).

D: E’ possibile giocare la versione per Windows direttamente in Linux?
R: Naturalmente sì, con Wine. Tuttavia sarai limitato a giocare sui server senza PB. Potresti inoltre avere dei problemi con le periferiche di input, soprattutto il mouse, mentre giochi.

D: Ho la vecchia versione per Linux, posso giocare in LAN contro i miei amici che hanno la 2.8.3?
R: Purtroppo non è possibile. Sono cambiate molte cose nell’engine fra la 2.5 e la 2.8.3.

Giochi moderni: il ritorno di Tactical ops

Devo risalire la china. Dopo otto mesi di assenza dalle arene è dura tornare ad affrontare giocatori del calibro di HellRazer a Tactical Ops: Crossfire. La versione 1.8 mi ha dato qualche grattacapo di installazione (in principio non ne voleva sapere di partire il gioco) e configurazione; praticamente ho dovuto smanettare direttamente con il file TOCrossfireUser.ini per regolare la sensibilità del mouse, perché dal menu’ grafico non riuscivo proprio ad aggiustarne il valore, assai importante dato che influisce sulla velocità dei movimenti dell’arma. Inoltre, avendo venduto di recente il monitor da 17″, dovrò giocarci da ora in poi facendo affidamento su quello del portatile con una visuale di appena 15.4″ che fa fastidiosi riflessi con la luce accesa in camera e non è dunque il massimo per distinguere bene le cose presenti. Comunque al di là di questi aspetti, sono rimasto deluso di fronte alla lista dei server semi-deserti; trovavo presenti a giugno dello scorso anno anche centoventi persone allo stesso tempo, mentre oggi ne ho potute contare circa sessanta. C’è stata dunque una perdita di interesse, ma il gioco meriterebbe molta piu’ partecipazione.

Tactical Ops: Crossfire, la mappa Forge 2
Tactical Ops: Crossfire, la mappa Forge 2

Prima di buttarmi nella mischia, mi sono fatto un giro solitario per TO-Forge2, il remake di una classica mappa di Tactical Ops: Assault on Terror. Il layout è stato copiato quasi al 100%, modificando cioè pochissimo. Là dove è stato tolto un muro o aggiunto un corridoio, la partita sembra mantenersi bilanciata e offrire spunti per passare velocemente all’offensiva o tenersi sulla difensiva, a seconda della squadra scelta per giocare; l’obiettivo è salvare gli ostaggi, per cui la SWAT dovrebbe fare un pressing costante!