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Linux e il 3D Benchmarking

L’analisi delle prestazioni di un elaboratore consiste nel misurare le capacità di calcolo con un insieme di programmi (carico di lavoro, detto workload) particolari. “Nella maggior parte dei casi le prestazioni sono l’attributo più importante nell’orientare la scelta fra diversi elaboratori disponibili” (Patterson e Hennessy, Struttura e progetto dei calcolatori, pag. 37). Certamente la misura da sola non suggerisce alcuna indicazione utile all’acquirente. Occorre ripeterla fra varie macchine, cioè svolgere un confronto e poi riferire i risultanti. Studiando questi dati, nel corso degli anni, i progettisti hanno perfezionato gli elementi del personal computer che davano maggiori prestazioni in certe aree piuttosto che in altre. L’acceleratore grafico (GPU) ha sostituito la CPU nei calcoli geometrici e si è specializzato sul rendering delle scene 3D. La tecnologia SLI (o l’alternativa Crossfire), di recente invenzione, promette di raddoppiare o triplicare (quasi), a seconda del numero di GPU messe in parallelo, le prestazioni dell’elaboratore con le applicazioni 3D che sono prevalentemente giochi basati su OpenGL o DirectX. Gli ingegneri hanno aggiunto poi alla GPU le istruzioni macchina per risolvere complicate formule di matematica e fisica, mi riferisco all’engine CUDA di nVidia. Una valutazione accurata sull’efficienza del sistema hardware e software viene svolta con un gruppo di benchmark. Si tratta spesso di programmi individuati fra quelli che l’utente utilizza abitualmente (Phoronix Test Suite), oppure sono applicazioni specifiche che esaminano determinate componenti (CPU2006, RAMSpeed, ecc). Oggi la grafica 3D richiede più potenza e memoria di qualsiasi altro programma per PC. Quando usiamo i videogiochi come carico di lavoro sul nostro banco di prova, otteniamo una previsione molto attendibile delle prestazioni del calcolatore. Il metodo è semplice. Possiamo valutare l’affidabilità del nostro computer partendo dai seguenti giochi: Quake III, Unreal Tournament 4, Doom 3, Enemy Territory, Quake Wars, Savage 2, Nexuiz, perché li troviamo a pagamento, gratuitamente o come demo nel World Wide Web e con uno sforzo minimo riusciamo a installarli in Linux.

Quake Wars

Quake Wars si adatta bene all’analisi delle prestazioni. Il suo motore grafico è derivato da Doom 3 e incorpora la tecnologia denominata MegaTexture che migliora indubbiamente l’aspetto del gioco negli spazi aperti della mappa. Possiamo adoperare, per il nostro scopo, la versione di prova oppure quella commerciale. Prima dobbiamo scegliere la mappa, quindi registrare una partita da Internet e poi ripetere la registrazione con una opzione determinata. Al termine dell’operazione, il motore grafico calcola il frame rate dividendo il numero totale di immagini che compongono l’animazione con il tempo, espresso in secondi, impiegato dalla macchina fisica per visualizzarle. Il risultato esprime l’effettiva prestazione della scheda grafica e del sottosistema hardware/software. Il valore suggerisce anche a quale risoluzione video possiamo giocare senza perdere troppa qualità nell’immagine.

Scarica uno dei pacchetti messi a disposizione per Linux

  1. Quake Wars demo v2.0 – Contiene la mappa Valley
  2. Quake Wars 1.5 Full – Richiede il DVD

Per registrare una partita, collegati a un server e premi il tasto F12. Troverai il file della registrazione nella directory:

$HOME/.etqw/base/demos

Dalla console del gioco esegui i seguenti comandi in successione:

com_unlock_FPS 1
com_unlock_timingMethod 0
com_showFPS 1
timeNetDemo FILENAME.ndm
condump FILENAME.log

Puoi mettere questi comandi, preceduti dalla parola chiave seta, in un file di testo chiamato NOMEFILE.cfg:

seta com_unlock_FPS 1
seta com_unlock_timingMethod 0
seta com_showFPS 1
timeNetDemo FILENAME.ndm (* questo senza seta *)

Poi dalla console devi soltanto invocarlo con: exec NOMEFILE.cfg

Non dimenticare la riga di comando di Unix che abilita la console (se disabilitata):

etqw +set com_AllowConsole 1