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Il Source Engine per Linux

Source engine logo
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Sono eccitato, elettrizzato dalla prospettiva di poter installare Source Engine sul mio computer e farlo girare senza artificiosi programmi che interponendosi fra il gioco e il sistema operativo riproducono le API (lo so, Wine Is Not Emulator) dell’ambiente Windows. Ma finalmente sarà compilato su Linux con target Linux, in una parola: nativo! Come Dio comanda. Non ne faccio un mistero: non ho mai nutrito simpatia per Wine, Crossover Office o Cedega. Li usavo raramente per giocare a l’unico gioco Windows che mi interessava veramente: Counter-Strike. Paradossalmente, la situazione potrebbe stravolgersi completamente. Non dico a breve termine, ma fra qualche anno saranno gli utenti Windows a usare un software bacato, che darà problemi a non finire, a volte lento, per giocare i titoli che le software house svilupperanno solo ed esclusivamente per Linux. Già li vedo alle prese con Line, meglio conosciuto come Line Is Not Emulator. E allora si lamenteranno: perché il loro mouse farà cilecca sul più bello, le casse audio o le cuffie staranno mute per incombatibilità hardware/software. Se vorranno eseguire il videogioco di grido, gli toccherà leggere centinaia e centinaia di commenti sui forum dedicati al programma, magari alla fine inutilmente perché l’HOWTO dei miracoli sarà rintracciabile solo con Google.
Questa sì che è una bella notizia.

Io sto facendo delle supposizioni basate sull’articolo scritto da Michael Larabel intitolato “Valve’s Source Engine Coming To Linux“. Si vociferava da tempo attorno all’annuncio di lavoro che spiccava sul sito di Valve: portare giochi Windows a Linux era tra gli scopi dell’assunzione. Perbacco, Micheal però ha messo troppa carne al fuoco secondo me. Nemmeno io osavo dire che Unreal Tournament 3 per Linux fu “congelato” dal porting di Steam, sistema di vendita dei giochi di Valve sul Web. Per dovere di cronaca: Epic Games aveva debuttato su Steam a marzo. Non riesco in ogni caso a perdonare tutto questo ritardo, il gioco doveva essere portato a Linux mentre era in sviluppo la versione per Windows. Infatti sul sito dedicato all’engine Unreal 3 risaltavano sin dall’inizio i termini: “cross platform“, Linux, Mac. Cosa hanno fatto da novembre 2007 ad oggi? Comunque nel caso tutte queste ipotesi diventassero realtà, con Steam potremo un giorno acquistare non solo i titoli più gettonati di Valve – sto pensando in questo momento ad Half-Life 2, Counter-Strike: Source, Portal tanto per fare alcuni esempi – ma anche delle software house che hanno stretto un accordo di distribuzione online: tutta la serie di Id Software, Savage 2 di S2 Games, Red Orchestra di Tripware e moltissimi altri. La nostra rivincita su Games for Windows è appena cominciata!

Giochi moderni: il ritorno di Tactical ops

Devo risalire la china. Dopo otto mesi di assenza dalle arene è dura tornare ad affrontare giocatori del calibro di HellRazer a Tactical Ops: Crossfire. La versione 1.8 mi ha dato qualche grattacapo di installazione (in principio non ne voleva sapere di partire il gioco) e configurazione; praticamente ho dovuto smanettare direttamente con il file TOCrossfireUser.ini per regolare la sensibilità del mouse, perché dal menu’ grafico non riuscivo proprio ad aggiustarne il valore, assai importante dato che influisce sulla velocità dei movimenti dell’arma. Inoltre, avendo venduto di recente il monitor da 17″, dovrò giocarci da ora in poi facendo affidamento su quello del portatile con una visuale di appena 15.4″ che fa fastidiosi riflessi con la luce accesa in camera e non è dunque il massimo per distinguere bene le cose presenti. Comunque al di là di questi aspetti, sono rimasto deluso di fronte alla lista dei server semi-deserti; trovavo presenti a giugno dello scorso anno anche centoventi persone allo stesso tempo, mentre oggi ne ho potute contare circa sessanta. C’è stata dunque una perdita di interesse, ma il gioco meriterebbe molta piu’ partecipazione.

Tactical Ops: Crossfire, la mappa Forge 2
Tactical Ops: Crossfire, la mappa Forge 2

Prima di buttarmi nella mischia, mi sono fatto un giro solitario per TO-Forge2, il remake di una classica mappa di Tactical Ops: Assault on Terror. Il layout è stato copiato quasi al 100%, modificando cioè pochissimo. Là dove è stato tolto un muro o aggiunto un corridoio, la partita sembra mantenersi bilanciata e offrire spunti per passare velocemente all’offensiva o tenersi sulla difensiva, a seconda della squadra scelta per giocare; l’obiettivo è salvare gli ostaggi, per cui la SWAT dovrebbe fare un pressing costante!