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Nouveau e CPUFreq: Geforce 9800 supera GTX680

Il recente test di Michael Larabel sul driver AMD open source, fra le due versione del kernel 3.11 e 3.12 (da git), ha reso evidente un miglioramento delle prestazioni del computer. Lo stesso test è stato ripetuto con il driver Nouveau, però in questo caso il guadagno è risultato minimo con le schede denominate Kepler e Fermi. Per quale motivo? Il motivo è che il driver open source non supporta ancora il reclock, ovvero la selezione del livello delle prestazioni della GPU.

I cambiamenti nel codice di CPUFreq (il modulo che governa la frequenza d’esercizio della CPU) hanno giovato alle GPU Radeon, ma non a tutte quelle di marca nVidia. Da tempo c’è la possibilità di fare “re-clocking” delle schede grafiche GeForce: fino alla serie 7 il reclock avveniva in fase di boot e non interessava la velocità della VRAM; a partire dalla serie 8, i modelli M dei portatili avevano la capacità di riaggiustare sia il clock della RAM video sia quello del core della GPU. Questa modifica fu decisa per ridurre i consumi energetici quando la GPU si trovava per lo più in riposo. Il clock era impostato a una velocità intermedia fra il valore massimo e quello minimo d’esercizio. Con le GeForce 200 il clock al boot era impostato a ⅓ della velocità massima della GPU. Con le schede video denominate Fermi (dalla serie 400 alla 600) le prestazioni sono peggiorate perché il clock di default è al 10% della frequenza massima d’esercizio e non c’è ancora modo di fare reclock usando il driver Nouveau. Per questo motivo nel test di Michael la scheda 9800GTX ha superato una GeForce GTX680.

PTS: Nouveau bench con Xonotic
PTS: Nouveau bench con Xonotic

Quake Wars 1.2 R5, nVidia GeForce 7300 Go e Linux From Scratch 6.3. Nuovo bench

Propongo in questo articolo i risultati del benchmark effettuato tra ieri e oggi sul mio portatile con il driver beta 169.04 per schede nVidia e il gioco Quake Wars.

Non posso dire con assoluta certezza se questa versione incrementa le prestazioni di Quake Wars, perché i dati relativi al timeNetdemo che ho in mano non superano nettamente quelli rilevati all’inizio di novembre. C’è stato un progresso, ecco.
Il problema di stabilità riscontrato con il driver Nvidia della serie 100.XX durante l’ultimo test con LFS 6.3 non si è più ripresentato, per esempio. Non potendo usare il driver 1.0-9755 a causa del kernel installato, a questo punto il “169.04″ è, fra tutti quelli disponibili, il driver che devo preferire per giocare. Tra l’altro è stata aggiunta, nel pannello di controllo della scheda video, una interfaccia alla tecnologia PowerMizer per monitorare lo stato della GPU (vedasi immagine a lato). PowerMizer è una peculiarità delle GeForce per mobile computing (Go 7300, 8600M). Essa gestisce efficientemente la potenza richiesta dalla GPU nei vari task. Ma nemmeno passando da Quake Wars 1.2-11401 a 1.2-11663 con la release 5 (R5) del client di gioco, il frame rate medio è migliorato. E’ proprio giunto il momento di esaminare un sistema hardware alternativo.
Anche stavolta ho considerato per la prova tre livelli di dettaglio, corrispondenti alle denominazioni: “low quality”, “medium quality”, “high quality”; essi si determinano opportunamente variando i parametri principali della grafica, nella scheda delle impostazioni video del gioco. Ho usato la mappa Salvage, registrata tempo fa durante una partita online, per il timeNetDemo.

Sta Quake Wars sfruttando pienamente le capacità multithreading della CPU Dual Core montata sul portatile A6Tc? Probabilmente no. La variabile r_useThreadedRenderer ha internamente valore 0 ed è impossibile cambiarlo. A proposito di questo, spero di raccogliere maggiori informazioni per il prossimo articolo sul tweaking.
Alla risoluzione di 1280×1024 pixels e dettagli minimi ho rilevato 24.1 FPS. Qui mi fermo, perché nemmenno con i dettagli alti a 800×600 ho potuto far girare il timeNetDemo, purtroppo.