Archive for the ‘Videogiochi’ Category

Lunga vita a Neverwinter

Sunday, February 15th, 2009

Neverwinter Nights

Neverwinter Nights


AuroraIl gioco Neverwinter Nights non fa più notizia nei siti esclusivi di videogiochi, eppure continua a esercitare il suo fascino su migliaia di persone da oltre sette anni. Il merito di questo successo va dato in parte ai DM (Dungeon Master, sono i narratori) e ai Builders che hanno mantenuto vivo l’interesse dei giocatori, scrivendo nuove avventure e costruendo nuovi scenari, in parte agli sviluppatori che hanno ideato dei metodi intelligibili per modificare il gioco. Il gruppo di strumenti Aurora fornisce un insieme di oggetti, creature e procedure. Quando l’utente apre l’applicazione deve scegliere il tipo, la dimensione, e il nome della mappa. Un’area viene plasmata con dei prefabbricati: sono modelli di medie o grandi dimensioni disegnati dagli artisti di Neverwinter e pronti all’uso. Il lavoro si arricchisce di particolari attingendo da un ampio assortimento di altri piccoli oggetti ordinari (i “posizionabili”): dai forzieri agli alambicchi per i negozi di alchimia, dalla balista distrutta all’albero morto, e così via. La mappa è messa (eventualmente) in comunicazione con un’altra tramite gli attivatori o le porte. Anche senza un progetto ben definito sulla carta, le idee possono prendere velocemente forma nel riquadro dello schermo. Basta un po’ di fantasia, impegno, conoscenza della riga di comando Unix, e le basi di un linguaggio di programmazione per conseguire dei risultati soddisfacenti. Purtroppo il programma non può essere eseguito da Linux, si usa la versione di Windows nell’ambiente Wine. I moduli funzionano comunque su entrambi i sistemi operativi. Questa soluzione utilizza la copia di Neverwinter Nights del disco rigido (virtuale) di Windows. Non c’è problema a mettere in comune certe directory del gioco (per esempio quella contenente i moduli) fra Linux e Windows, anzi si risparmia spazio sul disco. Sia chiaro, ciò resta facoltativo e ha poca importanza sul risultato finale.
nwn-de_bello_gallico.jpg
La mia avventura si basava sulla campagna di Gallia condotta da Caio Giulio Cesare, descritta fedelmente nel suo libro “De bello gallico”; i Romani, i Galli e i Germani formavano le quest centrali della storia, mentre i mostri (goblin, coboldi, ecc.) erano di supporto. Ho assegnato all’avventura il titolo dello stesso libro e l’ho installata su un server locale per condividerla fra due computer. L’aspirante builder può realizzare una campagna di gioco in poche ore, facendo riferimento ai manuali distribuiti in Internet e consultando frequentemente i forum tematici (vd. Custom Content, Scripting, Toolset), dove altri utenti più esperti hanno già risposto a diversi problemi comuni. Di regola, il sistema resuscita il giocatore nello stesso punto in cui cade, ma molti DM preferiscono spostare il suo corpo in un tempio e rianimarlo. Il giocatore dovrebbe perdere punti esperienza nel caso subisca una sconfitta in duello. Lo scripting di Neverwinter permette di aggiustare questi due aspetti del gioco.
Dopo aver costruito un modulo a sé stante, occorre preparare il server, controllare che tutto funzioni bene, verificare i requisiti: una connessione a Internet, il numero di CD-Key, e la versione del programma. Non esiste una opzione della riga di comando per collegare direttamente il client al server (in Windows c’è +connect), bisogna passare per la modalità d’uso “multigiocatore” specificando il nome e la password registrati nel computer centrale di Bioware. Se il modulo è stato costruito con oggetti presi da Hordes of the Underdark e Shadows of Undrentide, ogni client della Lan deve disporre delle due suddette espansioni e le relative CD-Key. Il server fa un controllo rigoroso, non si sfugge. Oggi, purtroppo, è raro trovare in negozio una confezione nuova di Neverwinter Nights. Solo i codici hanno valore, perché le risorse del gioco si scaricano dalla rete. Quindi se vi capita di vedere una espansione in vendita a pochi euro, per esempio HOTU, compratene tre copie!

Problemi con Neverwinter?

Per risolvere il seguente problema:

[ferocious@laptop-mango nwn]$ ./nwn
nwmain: xcb_lock.c:77: _XGetXCBBuffer: Assertion `((int) ((xcb_req) - (dpy->request)) >= 0)' failed.
./nwn: line 12: 18836 Aborted ./nwmain $@

si deve rimuovere la directory lib dalla variabile d’ambiente LD_LIBRARY_PATH specificata nello script nwn.

Gioca a Savage 2 Free

Saturday, December 13th, 2008

Savage 2 è free

Spero non vi sia sfuggita la notizia su Savage 2: il gioco ora è free. La registrazione di un nome identificativo sul sito è necessaria ma gratuita. Con questo tipo di account (standard) si può partecipare a una partita in Rete e giocarsela alla pari degli altri utenti paganti (premier). Preciso che ci sono alcune limitazioni, ma queste non penalizzano molto l’esperienza individuale. Io consiglio l’acquisto online del gioco, spendendo la modica somma di 7€, per dei buoni motivi: si possono utilizzare senza restrizioni le unità infernali (Hellbourne) e consumare le anime raccolte (vedi sotto); si ha l’opportunità di creare un clan e invitare altri giocatori (con standard o premier account); si accede sul Web alla classifica generale oppure alla pagina con i punteggi personali per constatare il livello raggiunto; è possibile spulciare le statistiche di amici o avversari nel gioco stesso; si dispone nell’inventario di sei scomparti per portare con sé vari accessori: articoli persistenti, armature, pozioni, munizioni, ecc. Infine, ma non meno importante, sono disponibili i replay dei match giocati, fondamentali per imparare i trucchi del mestiere. Tutti gli altri, con un singolo account standard, possono evocare un Malphas per venti anime, diventare un Devourer con nove, trasformarsi in un Revenant consumando quattro anime; hanno un inventario da quattro scomparti.

SteambuchetL’obiettivo della modalità di gioco principale di Savage 2, è la distruzione totale della base principale degli avversari: la Stronghold per gli umani e la Lair per le bestie. Le due squadre si fronteggiano sul campo con vari mezzi. Le armi da fuoco o i poteri magici (per le bestie) più potenti devono essere però fabbricati in costruzioni particolari, il cui nome dà subito una idea dell’utilità in battaglia. Così ad esempio abbiamo l’edificio Armory per fabbricare armature, munizioni e armi a distanza, anche le torri lancia dardi; il Nexus per le spire lancia fulmini degli animali); il Predator’s Den fornisce alle orde un feroce cannibale (Predator); il Siege Workshop mette in circolazione le unità semoventi o innalza una torre cannone, e così via. Tutto ciò ha un costo per la squadra, naturalmente. Il commandante gioca un ruolo importante in questa fase, perché deve valutare attentamente quando e dove piazzare le costruzioni e soprattutto incitare i compagni di squadra a fare donazioni per accellerare il processo costruttivo. Il Predator costa quattrocento monete d’oro al giocatore, quest’ultimo può guadagnarle facendo scempio degli NPC (personaggio controllato dal computer), uccidendo gli avversari oppure distruggendo le costruzioni nemiche. Si instaura un equilibrio delicatissimo: più si fa quadrato attorno alla base e agli avamposti (Garrison o Sublair) oppure si attacca all’unisono in casa del nemico, più facilmente si giungerà alla vittoria finale. Non vedo bene un Builder nel ruolo di Rambo, piuttosto dovrà mantenersi sulla linea difensiva per riparare i danni oppure seguirà l’assalto dei compagni per demolire gli ostacoli (spire, sublair, ecc). Mi è capitato di portarmi da solo, con questa classe, a ridosso della Lair. Volevo costruire una Garrison strategica (in gergo Back Door), ma si è trattato di un caso disperato. Era l’ultima chance, quando ormai le orde avanzavano da ogni parte. Questa tattica ha successo solo se l’avversario abbassa il livello di guardia!

ScoutGeneralmente all’inizio della partita il commander installa la pompa per estrarre i materiali minerari che sono necessari per il funzionamento delle torri e delle spire. Capita però di restare senza un commander – da quando il gioco è gratuito molto più raramente – allora spetta al Builder o al Conjurer costruire edifici e amministrare i soldi dell’intera squadra. Lo Scout e il Shapeshifter sono unità molto particolari, non adatte all’attacco frontale contro ostici nemici, Piuttosto conducono con maestria incursioni solitarie negli avamposti, piazzando per esempio sacche esplosive (fabbricate nell’Armory) o compiendo un estremo sacrificio (abilità denominata Sacrifice e dipenendete da Nexus). Il Shapeshifter possiede due facoltà particolarmente interessanti: il Polymorph per assumere le sembianze di un nemico. Bisogna usarlo con molta attenzione. Se si entra infatti in una zona controllata dagli occhi di uno scout, gli umani potranno facilmente riconoscere l’intruso. E poi ha l’Acid Spray, una sberla accecante che disabilita anche le skill per alcuni secondi e riduce i movimenti. Per contro, lo scout possiede il potere dell’invisibilità, a meno che nei paraggi stazioni il pipistrello dell’Hunter, egli sarà libero di muoversi inosservato per un minuto circa e piazzare la bomba in posti opportuni (per usare queste abilità è meglio portarsi dietro una pozione supplementare di Mana). Gli infernali Hellbourne sono gli esseri più potenti in circolazione. Per evocarli bisogna costruire l’altare (Hell shrine) e ogni giocatore deve possedere un numero preciso di anime, prese all’avversario. L’ideale sarebbe mantenere un avamposto nei pressi dell’altare e controllare la zona fino a quando i componenti della squadra non hanno raccolto un numero sufficiente di anime.

VittoriaIl sistema migliore per imparare velocemente uno stile di gioco vincente, richiede pratica e furbizia. Il combattimento ravvicinato consiste di tre semplici mosse: attacco veloce (con arma a una o due mani), salto con attacco (per sbloccare la difesa), parata (riduce il danno). Esso si adatta molto a uno scontro frontale sì, ma sempre in movimento, con colpi da tergo che fanno maggior danno. Do un suggerimento spassionato a chi comincia l’avventura in Savage 2: restate vicini alla base o agli avamposti e difendete la posizione; cercate lo scontro individuale, oppure seguite il gruppo e rimanete defilati. Attaccate solo quando vedete un avversario in difficoltà. Scappate se un Malphas si presenta sul percorso. Tenete nell’inventario sempre un paio di pozioni per il mana e i punti ferita. Lo skill factor ha importanza fino a un certo punto, anzi oserei dire che è utile per la gloria personale. Solo col tempo si capiranno molti trucchi, si scalerà la classifica fino a diventare primatisti nell’arte della demolizione, del duello o nell’accumulare tanti punti esperienza per minuto (SF, Skill Factor).

  • Grafica: 8.5
  • Suono: 7
  • Gioco: 9
  • Sistema:8
  • Globale
    • 8.125

My skill factor

Fatti sotto

Wednesday, August 20th, 2008

Return to Castle Wolfenstein ha una storia meravigliosamente riuscita di spionaggio, guerra e occulto. Ancora a distanza di molti anni trascorro volentieri delle ore davanti al computer a sparare ai nazisti e alle orde di mostri che avevano risvegliato dall’oltretomba. Secondo me è, tra tutti i giochi disponibili per Linux, quello che ha lasciato un ricordo indelebile fra gli appassionati della seconda guerra mondiale. Soltanto il seguito intitolato Wolfenstein potrebbe superarlo. La versione multiplayer di Return To Castle Wolfenstein (RTCW), online e appena pochi mesi dopo la pubblicazione, ottenne il consenso di devoti giocatori. Ciò che mi ha colpito veramente del gioco, nel suo insieme, sono stati gli aspetti del conflitto presentati attraverso rischiose missioni da portare a termine con diverse tattiche, pena l’insuccesso: fuga, assalto e sabotaggio, talvolta compiute in quei dubbi contesti dove si pensava i nazisti si erano impegolati, ovvero la magia, l’occultismo, la ricerca scientifica dell’arma di distruzione finale, e che potevano aiutarli a ribaltare le sorti della guerra.

Nel video appena presentato, ho indossato i panni dell’agente segreto B. J. Blazkowicz al servizio degli alleati (UAS) e sono fuggito illeso, battendo anche un tempo record personale, dalle prigioni di Castle Wolfenstein: si tratta di un bastione medievale che ricorda il castello di Wewelsburg dove il gerarca Heinrich Himmler aveva piazzato il quartier generale dellle SS (storico) per l’indottrinamento delle giovani reclute e per completare, si dice, altre oscure attività. Raggiunti i membri della Resistenza nei pressi del villaggio vicino, B.J. viene equipaggiato con nuove armi e informato sulle operazioni di scavo di Helga von Bulow nelle misteriose cripte del cimitero. Là sotto si devono affrontare due nemici: crucchi disperati e temibili non-morti. Nelle catacombe sono richieste forse le missioni più difficili di tutto il gioco! All’uscita inizia l’inseguimento del colonnello Wilhelm Strasse, soprannominato Deathshed, a capo dei progetti speciali più avanzati dell’esercito tedesco. Un uomo tutto d’un pezzo, che dà molto filo da torcere alla UAS con le sue ‘invenzioni’. Strasse è totalmente votato alla scienza, al contrario dei suoi colleghi non si lascia mai coinvolgere nelle imprese poco ortodosse e disprezza in modo assoluto sia l’alchimia che la magia. Naturalmente gli esperimenti scientifici subiscono, a causa dell’intrepida spia americana, una brusca interruzione. Fugge infine a bordo di un razzo verso una destinazione sconosciuta. Ma forse proprio questo presunto fallimento potrebbe gettare le basi per un suo ritorno in pompa magna in Wolfenstein che sta preparando Raven Software. Mi piacerebbe trovare nel seguito, sull’onda del successo di RTCW, ancora le statistiche finali per ogni singola missione, le aree segrete e i tesori; vorrei la stessa fisica di gioco che mi permetteva di compiere in determinate occasioni una corsa a rotta di collo (rush), magari sulle stesse note delle musiche di RTCW che esaltavano tanto il giocatore nelle varie concitate azioni di guerra. Il seguito potrà essere giocato anche su Linux? C’è solo un filo di speranza, perché Wolfenstein uscirà in concomitanza con altri titoli di id Software (vd. QuakeCon Recap): certo John Carmack se lo augura, ma non toglierà programmatori da altri progetti (Rage, Doom 4 e Quake Live) per lo sviluppo della versione per Linux.