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Tutti muoiono

Monday, May 28th, 2007

I popoli della Terra sono perennemente in guerra fra loro, ma grazie a diversi trattati internazionali si è potuto finora evitare un conflitto mondiale con armi di distruzione di massa, per esempio con le micidiali bombe termonucleari. Eppure cosa sarebbe successo se i possessori di questi ordigni avessero deciso di usarli per sferrare una furia distruttiva sugli abitanti del pianeta?

Modello di bomba atomica

Con Defcon, dall’acronimo inglese Defence Condition usato per identificare uno stato di pericolo o di pace, possiamo ricostruire al computer uno scenario apocalittico, senza troppi sforzi, mettendo al servizio le nostre capacità di stratega per una superpotenza contro altri giocatori in modalità multiplayer oppure contro il computer stesso. Defcon consegna (virtualmente) nelle nostre mani le chiavi per lanciare missili balistici intercontinentali, il comando supremo sugli uomini e sui mezzi nonché uno scacchiere, non tanto inverosimile, dove manovrarli e seguire gli eventi.
Chi rimase impressionato dai pannelli di controllo del Pentagono mostrati nel celebre film “WarGames” di John Badham girato nel 1983, forse troverà questo gioco interessante. WarGames, 1983 La prima sensazione è però di smarrimento, c’è una notevole quantità di informazioni da gestire in tempo reale. Almeno una volta bisogna seguire il tutorial fornito dal programma, oppure la simulazione (rolling demo) fatta con la AI, allo scopo di imparare le regole, i nomi tecnici degli arsenali e le tattiche piu’ elementari. A meno di essere un vero esperto militare, in tal caso può bastare una lettura al manuale prima di gettarsi nella mischia del multiplayer. Lo scopo è annientare (ma sarebbe piu’ consono usare il verbo vaporizzare, polverizzare) il nemico, che sia una città popolata da milioni di persone oppure un obiettivo militare, non ha molta importanza, tutti devono morire.
La fase iniziale di una partita prevede per ogni partecipante, la dislocazione delle unità da guerra, sia terrestri che navali, sui territori assegnati dal computer (Africa, Asia, Europa, Nord America, Sud America e Unione Sovietica). Ciascuno dovrà farlo entro un certo limite di tempo. Non sono necessarie risorse per produrre armi, perché quest’ultime sono state prodotte in quantità piu’ che sufficiente per colpire e distruggere un intero continente. I livelli DEFCONI livelli di guardia (Defcon per l’appunto) ai quali si deve prestare molta attenzione sono cinque: “Defcon 1″ corrisponde a quello di massima allerta, e soltano in tale stato è concesso il contrattacco missilistico; navi, aerei e cannoni della contraerea possono invece colpire l’avversario già in “Defcon 3″; i radar si attivano automaticamente con “Defcon 4″. Il passaggio da un livello all’altro avviene con un conto alla rovescia, questione comunque di minuti, in base alla velocità del gioco o, meglio, al tipo di partita: Default, con questà modalità vengono assegnati 2 punti per ogni nemico eliminato, ne viene tolto uno se fallisce una azione difensiva (es. una città viene colpita); Office Mode, la velocità del gioco è in tempo reale; BigWorld, ogni unità è rappresentata sullo scacchiere in scala 1:2! SpeedDefcon, il gioco esegue alla massima velocità, c’è molta aggressività e non è consigliato ai “niubbi”; Diplomacy, si parte con una alleanza fra giocatori, e 100 punti. Vince chi avrà il piu’ alto numero di superstiti; Tournament, ai giocatori vengono assegnati dei territori “casualmente”, per ovvie ragioni gli spettatori non possono comunicare con i duellanti :)
Le navi e i sommergibili partecipano agli spostamenti in gruppi di sei unità, comunque gli attacchi possono essere effettuati anche da nave a nave; per esempio una portaerei, armata con 5 caccia, 2 bombardieri e 6 bombe di media gittata, può fare decollare al massimo cinque caccia per fronteggiare un contrattacco nemico, oppure al massimo cinque bombardieri contemporaneamente per affondare una nave troppo vicina e pericolosa. E che fare dopo? Aspettare che rientrino gli aerei, per questo motivo c’è un cronometro tra i menu’ di gestione dell’unità che regola le azioni e le decisioni.
Defcon è stato sviluppato da Introversion Software. E’ il loro terzo gioco, dopo Uplink e Darwinia; appartiene al genere RTS ed è stato ispirato dalla guerra fredda che dal 1947 al 1991 circa teneva sotto la minaccia nucleare intere generazioni di persone.
Vista la grafica spartana, qualcuno potrebbe arguire che sia poco divertente; col tempo e la pratica si supera presto questo handicap e si inizia ad apprezzare l’idea che sta alla base di Defcon. D’altronde non sono necessari complessi modelli 3D per giochi strategici di questo tipo (vi ricordate NetPanzer e Panzer General?), allo scopo di dare al giocatore un quadro chiaro sulla situazione del conflitto basta il bidimensionale. C’è un mappamondo ben definito, col quale mettere in rilievo particolari zone o fare spostamenti veloci da un teatro di guerra all’altro. D’accordo niente suoni bellici, viene ripetutamente suonato un motivetto per creare la giusta tensione su chi gioca, tutto qui. Una CD-KEY costa soltanto 14€ e se non altro si ha una buona AI da sfidare nelle giornate buie senza Rete.

  • Grafica: 7
  • Suono: 5
  • Gioco: 9
  • Sistema:7
  • Globale
    • 7

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