Archive for the ‘Recensioni’ Category

Sfida fra marziani in Alien Arena 2008

Monday, March 10th, 2008

Alle ore 21:30 di sabato c’erano cinquanta persone, piu’ o meno, ad affrontarsi in Alien Arena 2008. Poche perché potessi farmi un’idea precisa delle diverse modalità di gioco previste nel multiplayer: il Capture The Flag (CTF, cattura la bandiera dell’avversario), Death Match classico, Team Core assault, All Out Assault, Duel e Cattle Prod. Per giunta non riuscivo a collegarmi al server online che ospitava il maggior numero di giocatori. Nel pomeriggio invece ho partecipato a un match di tipo CTF, cominciando dalla mappa Titan e passando successivamente su Icarus. E’ stato uno scontro 3 vs 3, ma erano presenti due CodeRED BOt per ciascuna squadra. Avevo fatto naturalmente un allenamento contro la IA del motore CRX, ma alla fine le due esperienze di gioco si sono rivelate completamente diverse. La partita giocata in Internet è apparsa subito sfrenata, al contrario i bot sono risultati abbastanza prevedibili durante la campagna DM del single player, pur avendo scelto il livello di difficoltà hardcore.
CRX sostanzialmente combina il meglio del codice sorgente dei motori id Tech 2 e id Tech 3 che facevano “girare” rispettivamente Quake 2 e Quake3; da quando gli engine di questi due giochi sono stati rilasciati con licenza GPL, COD Entertainment ha continuato ad aggiunge effetti uno dopo l’altro per portare Alien Arena ai livelli qualitativi di alcuni videogame commerciali odierni.

Il gioco
Il Death Match (DM) è la “specialità” sportiva predefinita nel menu’ Single Player, le altre si possono eseguire con un server locale opportunamente configurato in Host Game. Tralascio la descrizione del Capture The Flag perché l’obiettivo è sicuramente noto a chi apprezza il genere FPS. In All Out Assault (AOA) sono disponibili un numero di veicoli equipaggiati di armi potenti; ovviamente bisogna pigliarne uno alla svelta per lasciare gli altri appiedati e perpetrare uno sterminio di massa alla prima occasione buona… se la mappa presenta un’area chiusa da mura e soffitti, beh allora non è facilissimo districarsi fra corridoi e cunicoli mentre gli avversari concentrano tutto il fuoco del loro arsenale sulla corazza. Il veicolo resta straordinariamente intatto, il guidatore subisce invece il danno. Può tuttavia raccogliere ancora i kit medici per sopravvivere.
Team Core Assault ha un obiettivo semplicissimo: due squadre cercano di danneggiare a colpi di cannone (in realtà qualsiasi arma va bene :) ) il nucleo energetico installato nella base nemica.
Vi state chiedendo come giocano a football i marziani? La risposta è Deathball. Assomiglia a Bombing Run di Unreal Tournament 2003/2004. C’è una unica sfera sul campo di battaglia e si fa punto lanciandola nella porta degli avversari con un attrezzo speciale; non si possono utilizzare le armi quando si ha la sfera, però le regole permettono di abbandonarla o passarla ai compagni di squadra.
Cattle Prod forse è la piu` divertente ed originale tra le modalità di gioco presenti: bisogna accompagnare alcuni bovini cibernetici verso una grata realizzata con raggi infrarossi e lì esploderanno assegnando punti a tutto il team. Si vince totalizzando per primi, oppure entro certo tempo limite, un punteggio prefissato dal server.
Nato per far incontrare gli appassionati di due videogame molto famosi del genere First Person Shooter, mi riferisco a Quake e Unreal, Alien Arena porta con sé le seguenti qualità distintive: armi variegate, sei mutators, piu` di quarante livelli, sei specialità sportive. E poi ancora: texture ad alta risoluzione, un nuovo engine particellare, acqua riflettente, illuminazione real time e modelli con un numero di poligoni molto alto, dimostrano l’eccezionale lavoro compiuto dai programmatori di Alien Arena; talune caratteristiche erano state inserite nella versione 6.10 del 2007. Ma soprattutto il codice sorgente e la licenza d’uso fanno la differenza rispetto agli altri giochi free o commerciali!

Immagini

Certi effetti purtroppo hanno appensantito il motore grafico. Qualora si decidesse di attivarli, bisogna considerare dei requisiti di sistema superiori a quelli previsti da Quake 2 o Quake 3: una CPU da 1GHz, 256MB di memoria potrebbero non essere piu` sufficienti. Durante la prova, la riflessione sull’acqua e le ombre hanno compromesso parecchio la fluidità del gioco. Anche possedendo una scheda video moderna (GeForce 6, per esempio), il tweaking alla grafica diventa quasi inevitabile.

Il video di Alien Arena 2008
Mi sono ricordato che in Alien Arena era possibile fare salti con il Rocket o il dodging con i tasti di direzione soltanto quando avevo già terminato la registrazione e il montaggio. Ci sono video disponibili su Youtube che mostrano questi trucchi, per cui il seguente video non ha la presunzione di insegnare nulla a nessuno, mostra una partita giocata sul primo livello Disman contro la IA.

  • Grafica: 7.5
  • Suono: 6
  • Gioco: 7
  • Sistema:7
  • Globale
    • 6.875

Su questo stesso blog Alien Arena 2008
(+) Mamma gli alieni! Invaderanno la Terra fra pochi giorni

Tutti muoiono

Monday, May 28th, 2007

I popoli della Terra sono perennemente in guerra fra loro, ma grazie a diversi trattati internazionali si è potuto finora evitare un conflitto mondiale con armi di distruzione di massa, per esempio con le micidiali bombe termonucleari. Eppure cosa sarebbe successo se i possessori di questi ordigni avessero deciso di usarli per sferrare una furia distruttiva sugli abitanti del pianeta?

Modello di bomba atomica

Con Defcon, dall’acronimo inglese Defence Condition usato per identificare uno stato di pericolo o di pace, possiamo ricostruire al computer uno scenario apocalittico, senza troppi sforzi, mettendo al servizio le nostre capacità di stratega per una superpotenza contro altri giocatori in modalità multiplayer oppure contro il computer stesso. Defcon consegna (virtualmente) nelle nostre mani le chiavi per lanciare missili balistici intercontinentali, il comando supremo sugli uomini e sui mezzi nonché uno scacchiere, non tanto inverosimile, dove manovrarli e seguire gli eventi.
Chi rimase impressionato dai pannelli di controllo del Pentagono mostrati nel celebre film “WarGames” di John Badham girato nel 1983, forse troverà questo gioco interessante. WarGames, 1983 La prima sensazione è però di smarrimento, c’è una notevole quantità di informazioni da gestire in tempo reale. Almeno una volta bisogna seguire il tutorial fornito dal programma, oppure la simulazione (rolling demo) fatta con la AI, allo scopo di imparare le regole, i nomi tecnici degli arsenali e le tattiche piu’ elementari. A meno di essere un vero esperto militare, in tal caso può bastare una lettura al manuale prima di gettarsi nella mischia del multiplayer. Lo scopo è annientare (ma sarebbe piu’ consono usare il verbo vaporizzare, polverizzare) il nemico, che sia una città popolata da milioni di persone oppure un obiettivo militare, non ha molta importanza, tutti devono morire.
La fase iniziale di una partita prevede per ogni partecipante, la dislocazione delle unità da guerra, sia terrestri che navali, sui territori assegnati dal computer (Africa, Asia, Europa, Nord America, Sud America e Unione Sovietica). Ciascuno dovrà farlo entro un certo limite di tempo. Non sono necessarie risorse per produrre armi, perché quest’ultime sono state prodotte in quantità piu’ che sufficiente per colpire e distruggere un intero continente. I livelli DEFCONI livelli di guardia (Defcon per l’appunto) ai quali si deve prestare molta attenzione sono cinque: “Defcon 1″ corrisponde a quello di massima allerta, e soltano in tale stato è concesso il contrattacco missilistico; navi, aerei e cannoni della contraerea possono invece colpire l’avversario già in “Defcon 3″; i radar si attivano automaticamente con “Defcon 4″. Il passaggio da un livello all’altro avviene con un conto alla rovescia, questione comunque di minuti, in base alla velocità del gioco o, meglio, al tipo di partita: Default, con questà modalità vengono assegnati 2 punti per ogni nemico eliminato, ne viene tolto uno se fallisce una azione difensiva (es. una città viene colpita); Office Mode, la velocità del gioco è in tempo reale; BigWorld, ogni unità è rappresentata sullo scacchiere in scala 1:2! SpeedDefcon, il gioco esegue alla massima velocità, c’è molta aggressività e non è consigliato ai “niubbi”; Diplomacy, si parte con una alleanza fra giocatori, e 100 punti. Vince chi avrà il piu’ alto numero di superstiti; Tournament, ai giocatori vengono assegnati dei territori “casualmente”, per ovvie ragioni gli spettatori non possono comunicare con i duellanti :)
Le navi e i sommergibili partecipano agli spostamenti in gruppi di sei unità, comunque gli attacchi possono essere effettuati anche da nave a nave; per esempio una portaerei, armata con 5 caccia, 2 bombardieri e 6 bombe di media gittata, può fare decollare al massimo cinque caccia per fronteggiare un contrattacco nemico, oppure al massimo cinque bombardieri contemporaneamente per affondare una nave troppo vicina e pericolosa. E che fare dopo? Aspettare che rientrino gli aerei, per questo motivo c’è un cronometro tra i menu’ di gestione dell’unità che regola le azioni e le decisioni.
Defcon è stato sviluppato da Introversion Software. E’ il loro terzo gioco, dopo Uplink e Darwinia; appartiene al genere RTS ed è stato ispirato dalla guerra fredda che dal 1947 al 1991 circa teneva sotto la minaccia nucleare intere generazioni di persone.
Vista la grafica spartana, qualcuno potrebbe arguire che sia poco divertente; col tempo e la pratica si supera presto questo handicap e si inizia ad apprezzare l’idea che sta alla base di Defcon. D’altronde non sono necessari complessi modelli 3D per giochi strategici di questo tipo (vi ricordate NetPanzer e Panzer General?), allo scopo di dare al giocatore un quadro chiaro sulla situazione del conflitto basta il bidimensionale. C’è un mappamondo ben definito, col quale mettere in rilievo particolari zone o fare spostamenti veloci da un teatro di guerra all’altro. D’accordo niente suoni bellici, viene ripetutamente suonato un motivetto per creare la giusta tensione su chi gioca, tutto qui. Una CD-KEY costa soltanto 14€ e se non altro si ha una buona AI da sfidare nelle giornate buie senza Rete.

  • Grafica: 7
  • Suono: 5
  • Gioco: 9
  • Sistema:7
  • Globale
    • 7

(*) Gallery / Videogiochi / Defcon

E’ tornato Tactical Ops… Crossfire

Saturday, April 29th, 2006

Si chiama esattamente Tactical Operations: Crossfire. The assault continues… Questa modifica per Unreal Tournament 2004 sembra rispettare il genere counter-terror che il suo predecessore portava cinque anni fa, con un nome molto simile, nell’universo Unreal. La grafica appare impressionante; è ricca di particolari, quasi a livello di molti giochi commerciali.
Ci sono undici mappe con diversi obiettivi: salvataggio degli ostaggi, piazzare la dinamite o eliminazione della squadra avversaria. Buoni motivetti musicali accompagnano il giocatore durante l’azione, ma non tutti sembrano adatti al contesto della partita. Si può trovare l’elenco completo dei livelli con diverse diapositive nella galleria del sito ufficiale Lo stile di gioco risulta meno frenetico rispetto al vecchio Tactical Ops, forse per compensare le dimensioni modeste delle mappe. Ci sarebbero alcuni aspetti ancora da migliorare. Per esempio io ho notato che i modelli delle forze dell’ordine (SWAT) sono difficili da distrnguere da quelli usati per rappresentare i terroristi (TERROR). La scelta del modello va fatta dal menu con le preferenze del sistema; secondo me la maggior parte dei giocatori finisce per trascurare questo aspetto importante e tengono un modello di personaggio qualsiasi. Ma al di là di questo, ci sono le premesse per giungere a un prodotto finale che farà felici gli amanti di questo genere di gioco. Dopotutto abbiamo fra le mani una beta, e gli sviluppatori sembrano molto attenti alle critiche costruttive e ai gusti di chi partecipa alle discussioni nel loro forum. Quindi arriveranno nuovi modelli, soluzioni ai bug e altre novità con i prossimi sviluppi del gioco. Le statistiche confermano che c’è apprezzamento da parte dei giocatori: dal 28 aprile si sono contati anche 400 persone in partita, e nel momento in cui scrivo questo articolo, risultano attivi 320 server.

  • Grafica: 9
  • Suono: 8
  • Gioco: 8
  • Sistema:7
  • Globale
    • 8