Archive for the ‘RTCW’ Category

Fatti sotto

Wednesday, August 20th, 2008

Return to Castle Wolfenstein ha una storia meravigliosamente riuscita di spionaggio, guerra e occulto. Ancora a distanza di molti anni trascorro volentieri delle ore davanti al computer a sparare ai nazisti e alle orde di mostri che avevano risvegliato dall’oltretomba. Secondo me è, tra tutti i giochi disponibili per Linux, quello che ha lasciato un ricordo indelebile fra gli appassionati della seconda guerra mondiale. Soltanto il seguito intitolato Wolfenstein potrebbe superarlo. La versione multiplayer di Return To Castle Wolfenstein (RTCW), online e appena pochi mesi dopo la pubblicazione, ottenne il consenso di devoti giocatori. Ciò che mi ha colpito veramente del gioco, nel suo insieme, sono stati gli aspetti del conflitto presentati attraverso rischiose missioni da portare a termine con diverse tattiche, pena l’insuccesso: fuga, assalto e sabotaggio, talvolta compiute in quei dubbi contesti dove si pensava i nazisti si erano impegolati, ovvero la magia, l’occultismo, la ricerca scientifica dell’arma di distruzione finale, e che potevano aiutarli a ribaltare le sorti della guerra.

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Nel video appena presentato, ho indossato i panni dell’agente segreto B. J. Blazkowicz al servizio degli alleati (UAS) e sono fuggito illeso, battendo anche un tempo record personale, dalle prigioni di Castle Wolfenstein: si tratta di un bastione medievale che ricorda il castello di Wewelsburg dove il gerarca Heinrich Himmler aveva piazzato il quartier generale dellle SS (storico) per l’indottrinamento delle giovani reclute e per completare, si dice, altre oscure attività. Raggiunti i membri della Resistenza nei pressi del villaggio vicino, B.J. viene equipaggiato con nuove armi e informato sulle operazioni di scavo di Helga von Bulow nelle misteriose cripte del cimitero. Là sotto si devono affrontare due nemici: crucchi disperati e temibili non-morti. Nelle catacombe sono richieste forse le missioni più difficili di tutto il gioco! All’uscita inizia l’inseguimento del colonnello Wilhelm Strasse, soprannominato Deathshed, a capo dei progetti speciali più avanzati dell’esercito tedesco. Un uomo tutto d’un pezzo, che dà molto filo da torcere alla UAS con le sue ‘invenzioni’. Strasse è totalmente votato alla scienza, al contrario dei suoi colleghi non si lascia mai coinvolgere nelle imprese poco ortodosse e disprezza in modo assoluto sia l’alchimia che la magia. Naturalmente gli esperimenti scientifici subiscono, a causa dell’intrepida spia americana, una brusca interruzione. Fugge infine a bordo di un razzo verso una destinazione sconosciuta. Ma forse proprio questo presunto fallimento potrebbe gettare le basi per un suo ritorno in pompa magna in Wolfenstein che sta preparando Raven Software. Mi piacerebbe trovare nel seguito, sull’onda del successo di RTCW, ancora le statistiche finali per ogni singola missione, le aree segrete e i tesori; vorrei la stessa fisica di gioco che mi permetteva di compiere in determinate occasioni una corsa a rotta di collo (rush), magari sulle stesse note delle musiche di RTCW che esaltavano tanto il giocatore nelle varie concitate azioni di guerra. Il seguito potrà essere giocato anche su Linux? C’è solo un filo di speranza, perché Wolfenstein uscirà in concomitanza con altri titoli di id Software (vd. QuakeCon Recap): certo John Carmack se lo augura, ma non toglierà programmatori da altri progetti (Rage, Doom 4 e Quake Live) per lo sviluppo della versione per Linux.

Missione “Oscuri Presagi”

Tuesday, April 24th, 2007

Escape 2 - La prigionia in Castle Wolfenstein nonostante i risvolti negativi, ha reso ancor piu’ evidente l’importanza che i tedeschi danno ai loro progetti segreti, altrimenti non avrebbero torturato e ucciso senza pietà l’Agente Uno, dopotutto gli alleati ancora ignorano gli scopi della divisione speciale paranormale delle SS; anzi l’obiettivo della missione consiste proprio nel raccogliere maggiori informazioni al riguardo, anche con l’aiuto del Kreisau Circle, un gruppo di resistenza tedesca che ha una cellula attiva nelle vicinanze del castello. Purtroppo la fuga ha mobilitato un numerosissimo gruppo di guardia armate, con un po’ di fortuna e bravura pero’ sarà facile uscire dal castello incolumi. Nei piani superiori di Castle Wolfenstein è inizialmente possibile aggirarsi con passo felpato per andare a colpire da tergo l’ufficiale nella stanza al di là del corridoio, dopo aver varcato la porta che sta alla destra di Blazkowicz, nel punto di partenza. Lungo il corridoio c’è una armeria, ma per il momento ogni oggetto depositato lì non può essere raccolto. Il vessillo nazista appeso sopra il camino nasconde un tesoro, per rubarlo è sufficiente posizionare una sedia sul bordo del tavolo e usarla come trampolino verso la mensola. Ci sono soldati un po’ dappertutto, due guardie al piano inferiore parlano degli esperimenti di Elga Von Bulow e a questo punto bisogna agire con determinazione perché scatta inevitabilmente l’allarme; al piano superiore un cecchino sta di guardia al portone.

Dal cortile bisogna prima procedere verso la sala controllo e aprire la cella dell’armeria, passando per la porta illuminata da un faretto rosso. L’apertura dell’armeria sblocca anche l’altra porta che conduce alle cantine. E’ qui che i tedeschi oppongono una forte resistenza. Bisogna sfruttare i ripari ed eliminare il maggior numero di soldati nemici anche con un colpo solo, per esempio con le bombe e i barili di combustibile. Nel cortile antistante le camerate c’è un mitragliatore MG col quale bisogna impedire ai rinforzi di prendere posizione nei pressi del portone, alcuni sono cecchini quindi una volta tornato al cortile principale sarà meglio usare contro di loro il fucile piuttosto che il mitra MP40.

Escape

Sunday, February 11th, 2007

4' 48'' Ho migliorato il record personale di settembre 2005 concludendo il livello Escape di Return to Castle Wolfenstein in 4 minuti e 48 secondi. Sono sicuro di aver perso almeno una trentina di secondi tornando sugli obiettivi senza motivo, inoltre sotto in esecuzione c’era yukon che registrava la demo e quindi ho subìto un po’ di lag durante l’azione. Portare a termine la missione Escape è abbastanza semplice anche affrontandola con il livello di difficoltà piu’ alto (per intenderci, quello definito con “Preparati a morire!” nella versione italiana). Bisogna stare attenti soltanto alla guardia con il fucile Mauser, che sta in agguato oltre la scalinata esterna, al riparo di un parapetto. Io consiglio di assalirla saltando dalla finestra della piccola stazione radio, presidiata da due guardie. Comunque si capisce meglio guardando la registrazione della partita che riporto qui di seguito (richiede Macromedia Flash).