Archive for the ‘Doom 4’ Category

Commento al QuakeCon 2008. Rage, Wolfenstein e Doom

Thursday, August 7th, 2008

L’evento tessano si è concluso domenica con pochi annunci clamorosi rispetto all’edizione del 2007 e l’assenza di Crusader tra i giornalisti inviati a documentare le quattro giornate non ha permesso di focalizzare chiaramente la situazione dello sviluppo dei nuovi giochi di id Software su Linux. Leggendo attentamente le interviste rilasciate ai più importanti network da chi curava i rapporti con la stampa, non si trovano né conferme né smentite ai propositi, esposti negli ultimi due anni, di fare i ports. Pertanto si devono supporre ancora valide le vecchie ipotesi: Rage si può fare, Wolfenstein è pur sempre basato su id Tech 4, il motore grafico che spingeva Doom 3, Quake 4 ed Enemy Territory: Quake Wars. Sono tutti titoli portati a Linux dallo straordinario Timothee Besset, nel frattempo impegnato su Quake Live, altro imperdibile videogioco. Doom IV, a cui intendono dare un nome più evocativo con l’aggiunta di un sottotitolo al posto del numero di serie, probabilmente romperà i ponti con Doom 3 e riprenderà invece a raccontare la storia da Doom II (vd. Doom IV won’t actually be called Doom IV); forse sarà sviluppato con i caratteri del multiplayer di Quake Live, se quest’ultimo avrà successo, vale a dire: statistiche, buddy list, chat, replay delle partite, et cetera (vd. Doom 4 may leverage Quake Live system). Sia Doom IV che Rage gireranno su id Tech 5, engine dalle spiccate capacità di creare perfettamente vasti spazi esterni (outdoor) e che tradisce la passata attitudine dei programmatori a specializzare il sottosistema grafico con gli indoor. Inoltre c’è una differenza sostanziale: Doom sarà un gioco a 30 Hz, Rage a 60 Hz. Significa, secondo Carmack, che il primo avrà una maggior potenza a disposizione per presentare su ogni singolo fotogramma un livello di dettagli elevato rispetto al secondo. All’apparenza sembreranno due videogiochi progettati con engine completamente distinti. Per il momento esiste un prototipo, e dalla fine di agosto vi lavoreranno quindici persone.

Get the Flash Player to see the wordTube Media Player.

Doom III aveva deluso, con le sue ambientazioni fosche e lo scripting ripetitivo della IA, persino molti ‘fidelizzati’ alla saga. Ma questa volta, per non frustrare le aspettative, il racconto, l’intelligenza artificiale e l’aspetto grafico di Doom IV verranno attentamente pianificati ed equilibrati per allontanare il minor numero di giocatori possibile. Intanto Rage è giunto a uno stadio avanzato di sviluppo, a giudicare dal video mostrato all’apertura della conferenza venerdì scorso, dai chiarimenti di Tim Willits, il direttore creativo del progetto, e dal discorso di Carmack che lo ha presentato. La sua storia è imperniata su una guerra post apocalittica del futuro, cinica e sinistra allo stesso tempo: gli abitanti del pianeta Terra sopravvissuti all’impatto di un meteorite, devono combattere contro pirati senza scrupoli, la fame e la carenza di carburante. Sono nemici molto diversi, ma ugualmente spietati. C’era un piano preparato dai governi per fronteggiare l’emergenza della catastrofe. Avrebbe riportato lentamente alla normalità la vita sociale e politica dei popoli, ma andò perduto, non si sa come. Il giocatore ha il dovere di aiutare i coloni a superare le avversità che di giorno in giorno si presentano. Le missioni possono prevedere un viaggio da un capo all’altro del deserto: in tal caso è libero di scegliere come spostarsi, a piedi o alla guida di un autoveicolo. Se incrocia dei banditi può affrontarli o scappare. Massima autonomia insomma (vd. id Software’s Tim Willits Talks Rage (PC)).

Tutto in una settimana. I numeri magici 5-5 11-5 2008

Sunday, May 11th, 2008

Il mese era iniziato veramente bene. Diciamo che maggio si è presentato in generale ricco di novità; alcune le abbiamo scoperte nei giorni scorsi, altre arriveranno verso la fine. Per esempio, il demo di Penumbra Black Plague è stato rilasciato ad aprile e i patiti del genere Horror attendevano soltanto l’annuncio definitivo con il link al negozio per acquistarlo e quindi procedere con l’avventura. Sono stati accontentati da Frictional Games, la software house che ha ideato e sviluppato il gioco, il 2 maggio.

Penumbra Black Plague

Non mi vengono in mente titoli migliori di Penumbra considerando il suo costo (13 euro), la qualità grafica e il viaggio ricco di emozioni che si compie in prima persona nei panni del protagonista del racconto. Per azzardo, mi riesce più facile un confronto diretto fra le vicissitudini di Philip e le vicende occulte di Dexter Charles Ward nel racconto di Lovecraft intitolato proprio “Il caso di Dexter Charles Ward”. D’accordo non c’è lo stesso spessore letterario, ma quanti giochi in questo momento esistono per Linux con una storia angosciosa, condita di orrore, mistero e dal finale imprevedibile? Le presenze inquietanti nelle profondità delle miniere norvegesi non sono divinità onnipotenti, eppure destano ugualmente preoccupazione, mettono agitazione, ossessionano. Sia Philip che Dexter a un certo punto della loro vita prendono una decisione importante: ripercorrere vecchi sentieri sulle orme del genitore o di un antenato per raggiungere il sommo della verità o della conoscenza. Provate la demo di Black Plague, già il primo livello contiene grattacapi niente affatto stupidi e allo stesso tempo dà una chiara idea a quale tipo di giocatore è dedicata. Non solo bisogna risolvere i puzzle ma occorre pure trovarli fra i pericoli! Insomma un videogioco per cervelli sopraffini.

Doom Un’altra battaglia sta per cominciare nella guerra sempiterna fra il Bene e il Male. La miccia che darà fuoco alle polveri sarà, come preannunciato l’anno scorso, il videogioco Doom 4. La preparazione di nuove minacce è appena cominciata negli studi di id Software. Oppure sarà un adattamento di DOOM II: Hell on Earth? Tutti i giocatori intrepidi sono comunque richiamati ad armarsi di shotgun e BFG! Do per scontato che la notizia data il 7 maggio su Linux Games ci riguardi ad ogni modo.

Incoming spring 2008

1 maggio, il primo episodio di Penny Arcade Adventures diventa Gold. Significa che On the Rain-Slick Precipice of Darkness, Episode One è pronto per la grande distribuzione online con il servizio web Greenhouse. Le software house dovrebbero imparare un paio di cose importanti da Hothead Games, un indie game developer: per sviluppare videogames non serve un engine grande, ma un grande engine come il Torque di Garage Games e siccome è multi-platform allora anche il gioco deve esserlo. E che dire della storia? I protagonisti Gabe e Tyco incontrano, durante la loro attività investigativa, gli orridi mostri che turbavano le notti di H.P. Lovecraft. Una avventura RPG in 3D dell’universo immaginario di New Arcadia del 1920 tutta da scoprire.

Postal 3 è un videogioco basato su Source Engine. Vince Desiderio, capo di Running with Scissors, ha detto il 3 maggio in una intervista a Omg PC Games che uscirà per Windows, Linux, Mac, Playstation 3 e Xbox 360 nel 2009. Io salterei allora felicemente alla seguente conclusione: Valve sta portando seriamente il suo engine Source su Linux, magari anche Steam. Chi potrebbe essere il miglior candidato per questo genere di lavoro? Ma proprio lui, Ryan Gordon. Ciò spiegherebbe perché Unreal Tournament 3 non è uscito a novembre 2007 per Linux. Sono già passati sette mesi che mettono un po’ di malcontento ai fan della serie Unreal. Ma consoliamoci con questa notizia almeno! Postal non è una serie di videogiochi adatta a tutti i giocatori. Come GTA, ha suscitato in passato critiche per i suoi contenuti “scabrosi” e l’elevata violenza che trascinava i protagonisti da un posto all’altro della città Paradise. In particolare, la maggior parte di noi ricorderà Postal 2 - basato su Unreal Engine e portato a Linux da Ryan Gordon (guarda caso…) - perché caratterizzato dalla presenza nel gioco di un personaggio famoso del cinema, Gary Coleman, meglio noto con il nome di Arnold nella sitcom americana in onda negli anni 70-80.

Sacred. Concludo la carrellata di notizie parlando di Sacred 1. C’era una competizione promossa da LGP con in palio il videogioco che stavano portando a Linux. Bisognava però indovinarne il titolo partendo da una immagine che lo rivelava pixel per pixel. Naturalmente si trattava proprio del vecchio RPG di FX Interactive. Tuttora sono interessato a questo videogioco, ma c’è un ostacolo che mi impedirebbe di acquistarlo: la distribuzione avviene all’estero. Ordinarlo su Internet non sembra sicuro, non attraverso il sito di Tux Games. Io preferirei comprarlo sul sito di Greanhouse!

QuakeZero, Quake 5, Doom 4 e Rage… - Resoconto QuakeCon 07

Sunday, August 12th, 2007

Non sono stato al QuakeCon di quest’anno, ma ho potuto ugualmente raccogliere informazioni dalle interviste rilasciate dai protagonisti dell’evento ai giornalisti, essendo state trascritte per il World Wide Web.

QuakeCon logo

Dunque, si parla di QuakeZero (o Quake Zero) nell’articolo “New Quake Games and More” di GameRiot. Il meccanismo alla base dell’interazione fra il videogioco e il web browser è soltanto delineato, però è stato esplicitamente chiarito da Marty Stratton che il prodotto finale non costerà nulla perché le spese di mantenimento saranno sostenute con i ricavi pubblicitari. Una squadra di programmatori, artisti e progettisti di mappe (TTimo, Jon Dosé, Pat Duffy, per fare qualche nome importante) inizierà lo sviluppo modificando opportunamente il codice sorgente di Quake 3 Arena, per esempio intervenendo sul renderer grafico allo scopo di realizzare effetti di diversa natura (esplosioni, luminescenze, ecc..) che non sovraccarichino troppo l’elaborazione dei computers, anche quelli piu’ vecchi. L’obiettivo, evidentemente, è permettere a tutti i giocatori di ottenere un buon frame rate (60 o piu’ frame per secondo). QuakeZero sarà usato per verificare le caratteristiche di gioco fondamentali dell’esport - dal torneo in sé alla collezione dei dati statistici, dall’assistenza per lo spettatore tramite broadcasting alla gestione del server - che verranno implementate successivamente nel nuovo Quake (5) Arena, costruito presumibilmente sull’engine di quinta generazione (Tech 5).
Crusader, l’autore di “QuakeCon Keynote Epilogue” per Linux Games, ha avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere direttamente con Timothee Besset, il guru Linux di id Software; sebbene non sia segnalata come notizia ufficiale, Timothee pare lo abbia assicurato di un port a Linux di QuakeZero! Poi John Carmack al QuakeCon parlando a proposito di Id Tech 5, rivela che l’engine, come tutti quelli precedentemente realizzati, potrebbe avere al momento opportuno una licenza open source. L’idea di inserire Software Development Kit è stata scartata durante la fase progettuale, proprio per evitare in seguito qualsiasi restrizione alla libertà di distribuire il codice sorgente alla comunità. Basandomi su quest’ultime dichiarazioni, posso facilmente supporre che anche i videogiochi Doom 4 e Rage avranno qualche chance di eseguire prima o poi su Linux, no? Rage combina azione e guida automobilistica (con un rapporto di 60/40 o quasi uno a uno) in uno scenario post-apocalittico, alla Mad Max per intenderci, senza neppure trascurare elementi RPG come la compravendita di accessori e armi.

Infine, per quanto riguarda Enemy Territory: Quake Wars (l’eseguibile del server era disponibile già al QuakeCon) nel file README che lo accompagna si fa notare l’importanza di una opzione del kernel di Linux per le prestazioni generali del gioco. Si consiglia infatti di compilare il kernel per desktop di tipo low-latency, specificatamente con il parametro CONFIG_HZ_1000 abilitato (+), che è la scelta migliore appunto per i desktop e altri sistemi esigenti in fatto di velocità nelle risposte interattive agli eventi. Qui di seguito riporto la frase in inglese presa dal file suddetto:

You need a low latency kernel for good performance (this applies to both client and server installs). Mostly, make sure your kernel configuration has CONFIG_HZ_1000=y. You should also enable other low latency desktop settings, such as the various preemption capabilities.

(+) Si trova nel menu’: Processor type and features / Time frequency / 1000 Hz (default 250 HZ)