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Affare del mese: Penumbra Overture

Per 16.09 euro questo mese si scarica da Internet il primo episodio di Penumbra intitolato Overture. L’acquisto ritengo sia un affare in tempi di vacche magre per chi apprezza particolarmente i giochi singleplayer per Linux, indispensabile anche a comprendere la storia di Penumbra: Black Plague, la cui demo è uscita oggi (assieme a una patch per la demo di Overture, ndr).

Penumbra: Overture - Box art
Penumbra: Overture – Box art

Prima di acquistare Penumbra Overture è necessario:

  • un web browser con supporto al protocollo https (io ho usato Seamonkey 1.8.7)
  • una carta di credito valida, o una carta “prepagata” (Postepay per esempio va benissimo)
  • un indirizzo di posta elettronica
  • naturalmente un personal computer adeguato.

Il gioco è, oserei dire, fuori dal comune perché racconta una storia tragica e d’orrore, attraverso un originale sistema di puntamento, azione e guida del giocatore. Ci sono oggetti da raccogliere e riutilizzare, note da leggere con attenzione, imprevisti e pericoli quasi costanti. Tutto ciò viene affrontato in prima persona e con una visuale di tipo FPS, tanto per aumentare la suspense.
Sabato mattina, dopo aver scaricato e installato la mia copia di Penumbra, ho voluto verificare se il vecchio lupo mannaro stava ancora a ostacolare il passaggio nella caverna sotterranea. Terminato il terzo e ultimo livello presente nella versione demo, mi sono trovato infatti in una posizione di stallo: qualunque mossa tentassi di fare, l’animale mi attaccava e uccideva. Sia i testi che le voci fuori campo sono in inglese; la versione completa del gioco permette di riprendere l’azione dall’ultimo salvataggio automatico.

Savage 2. I primi passi

La versione demo, detto in tutta onestà, non dà grandi occasioni per completare i primi passi nel mondo di Savage 2: A Tortured Soul; il giocatore, con le restrizioni che si ritrova, perde il meglio del divertimento online. Alla fine potrebbe pensare male del gioco, abbandonarlo o farsi una idea sbagliata, invece Savage meriterebbe maggiore attenzione perché ha del potenziale da mostrare. Si tratta infatti di un videogame originale, sviluppato da una software house che ha sempre sostenuto il concetto della portabilità dei programmi fra sistemi operativi, dotato inoltre di un potente sistema di tracciamento – sia statistico che video – delle partite, costa poco.

L’installer di Savage 2 è realizzato con Mojo Setup. Dovrebbe creare una icona sul desktop e il nome di riferimento nel menu` Giochi, ma nulla è perfetto. Se non dovesse farlo, si può sempre rimediare di persona al termine del processo di installazione. Ad esempio, me la sono sbrigata con Gnome (v2.20) in questo modo: ho specificato i percorsi all’icona s2icon.png e all’eseguibile savage2.bin nella finestra di dialogo “Create Launcher” del desktop. Entrambi gli oggetti si trovano nella directory di Savage 2, gli stessi che ho usato per la voce nel menu` delle applicazioni. Il file di cofigurazione (video, keybinding, impostazioni audio) viene salvato nella directory $HOME/.savage2/game di ogni utente, così come gli screenshots presi durante la partita.

Avevo consumato appena venti minuti delle cinque ore concesse, quando ieri mattina senza indugio acquistai, anzi attivai sarebbe più corretto dire, per 20€ il mio account. Facendo ciò, mi sono garantito dei vantaggi che non sto tuttavia a elencare tutti: un tempo di attesa più breve fra un respawn e l’altro, possibilità di giocare come Commander o con le unità Hellbourne, “livellare” con l’esperienza acquisita. Ora do invece un consiglio spassionato: prendetevi una mezzora ogni giorno e fate pratica nel combattimento corpo a corpo contro il computer, studiate le caratteristiche delle armi e le capacità dei vari personaggi disponibili. La perfetta conoscenza dei concetti basilari è fondamentale per diventare guerrieri o comandanti provetti, temuti e rispettati in Internet. Dal menù selezionate “Practice”. Viene caricata una arena e lì si possono affrontare con il personaggio preferito fino a cinque avversari o distruggere altrettante strutture contemporaneamente, scelti dalla lista completa delle due razze: le bestie e gli uomini. In questo modo eviteremo poi di commettere errori banali o farci trovare impreparati durante le partite sui server ufficiali, dove il sistema registra ogni mossa, punteggio, vittoria o disfatta. Il nostro ego ne risentirà! Il resto si scopre intuitivamente nel mezzo di una battaglia, leggendo la documentazione o semplicemente osservando gli altri giocare. Io, per esempio, ho imparato nel pieno svolgimento di una controffensiva come mandare all’attacco i miei fedeli segugi. Sì, il summoner può evocare un Imp e un Bearloths; sono due formidabili compagni animali che mi hanno levato dai guai in diverse situazioni ieri sera.

Le mie impressioni su Quake Wars

Cosa posso dire dopo averlo provato per venti minuti? Sono deluso! Come temevo, l’aiming non mi sembra affatto migliorato. Forse non colpivo nessuno a causa della linea ADSL, ping che schizzano verso 200 spesso e inopportunamente. Riprovero’ di certo appena si sistemerà la connessione.

Quando c’era online la versione 1.2, potevo colpire con l’assault rifle l’avversario anche a distanze notevoli, insistendo ma a scapito della precisione ovviamente, eppure ciò mi garantiva anche un rapporto di 1 a 2 fra death e kill durante la partita, ed ero soddisfatto. Oggi invece notavo un rinculo davvero elevato quando sparavo in ogni circostanza.
Il fatto è che questo gioco sta assomigliando sempre di piu’ a Counter Strike e Battle Field piuttosto che a Quake o Enemy Territory, per stile di combattimento e tattica di squadra. Non è insomma degno di portare il nome Enemy Territory: Quake Wars. Sono critico, ma è la verità. E poi non trovo equilibrato l’armamentario, per esempio il Lacerator che usano gli Strogg è superiore al fucile Assault Rifle in dotazione alle forze GDF che al confronto sembra un giocattolino. L’assault rifle può al massimo portare un caricatore da 40 proiettili mentre il lacerator può sparare 160 volte, con blocco per surriscaldamento (overheat) ogni 30 colpi. In pratica, un soldato GDF contro uno strogg può soccombere facilmente perché deve ricaricare e l’operazione prende 4 secondi. Trovare un riparo non serve a nulla, in quanto l’avversario puo’ lasciare raffreddare nel frattempo il lacerator e dare il colpo di grazia per primo. Cosa che succede non raramente nello scontro 1 vs 1!