Archive for the ‘Anteprima’ Category

Il PC radiografato con Phoronix Test Suite. Michael’s Laptop vs Ferocious

Saturday, April 5th, 2008

Mentre leggo la notizia di Phoronix, già fantastico sulle prestazioni del portatile che acquisterò alla fine di questo mese (devo scegliere fra MSI GX 700 o Toshiba X200). Non aggiungerò oggi nulla a quanto è stato già scritto altrove, a parte naturalmente parlarvi di alcune prove effettuate per conto mio con il nuovo Phoronix Test Suite (PTS) sull’attuale computer. Ammetto che l’argomento benchmark è piuttosto ostico, ma i software di questo tipo vengono in aiuto ai principianti perché permettono facilmente di svolgere comparazioni, confronti con altri dati statistici pubblicati sul web oppure semplicemente esaminare a fondo il PC alla ricerca dei punti deboli che compromettono il rendimento complessivo (valore importante per giocare bene). PTS è dunque una collezione di programmi per il Benchmark sotto Linux; non solo Phoronix li usa per i suoi test “interni”, ciò basterebbe come garanzia sui risultati, ma sono stati sviluppati seguendo anche i suggerimenti dei venditori di componenti hardware. Non voglio sminuire i progetti analoghi, anzi colgo l’occasione per ringraziare Encelo per avermi segnalato GL O.B.S. Mi occuperò anche del suo GL Open Benchmark Suite così come di SPECviewperf, questione di giorni perché devo prima conoscere a fondo una cosa per poterla trattare in maniera obiettiva e completa. Ma il mio contributo resterà pur sempre modesto, dovendomi limitare a riportare link ed opinioni da un blog così poco conosciuto. Mi dispiace soprattutto per gli addetti ai lavori, che non riceveranno una eco pari allo sforzo da loro compiuto.
Inizialmente ho avuto dei problemi di installazione ed esecuzione. La procedura non era chiara, speravo di trovare istruzioni precise nella directory per lanciarmi subito con i benchmark, invece conteneva solo informazioni essenziali: un README con i collegamenti al sito web, un TODO con la lista delle cose ancora da fare: scrivere la documentazione per esempio! Poi mi ha sorpreso il linguaggio di scripting php usato per l’esecuzione batch dei comandi. PHP rappresenta un emblema della portabilità dei programmi fra sistemi operativi, ma questa portabilità è veramente necessaria per i nostri scopi? Sì, se il confronto si deve fare fra Linux con Windows, Linux e FreeBSD o Solaris, ecc. Però siamo abituati a eseguire php sui server per creare e serverire pagine web anziché da linea di comando per mandare in esecuzione le applicazioni. L’impatto del software di benchmark sulla memoria di sistema e sull’elaborazione è cruciale. Forse anche sotto questo punto di vista l’interprete php si rivela una scelta azzeccata per non falsare i risultati, avendo poche dipendenze e consumando risorse minime. Gli intoppi che accennavo in precedenza, non si sarebbero manifestati su una distribuzione Linux, io invece usavo Linux From Scratch e tra una dipendenza e l’altra (PHP 5, Php-GTK) non sono riuscito a venirne a capo immediatamente, ma solo dopo aver chiesto lumi a Michael sul forum.

Michael’s Laptop vs Ferocious

PTS Global raccoglie i risultati dei test. Tramite identificatori si possono effettuare confronti con i benchmark di altri utenti e pubblicarli sul sito, nella sezione creata apposta. Una caratteristica utile e interessante che potrebbe essere migliorata con l’aggiunta di stili personali per la grafica (con tag per un facile inserimento degli istogrammi nei blog o nei siti web). Il sistema sembra pure predisposto per una “autenticazione” degli utenti, previa registrazione. Per il momento però l’upload dei dati avviene in maniera anonima e la ricerca tramite le ID o per categoria di suite. Manca il riassunto finale dei dati con una interpretazione, almeno delle note per spiegare quando i valori sono da considerarsi positivi e quando negativi.
Avendo voluto fare una analisi delle prestazioni con Ramspeed fra il mio portatile e quello di Michael Larabel, principale autore di questo software, mi sono procurato dalla lista la ID che corrispondeva al benchmark da lui svolto e l’ho passata come argomento al programma phoronix-test-suite. Tutto il necessario per la prova comparativa veniva scaricato all’occorrenza da Internet.
PTS Global per Ramspeed test

Micheal’s Laptop:
Logo di Intel Core 2 DuoProcessor: Intel Core2 Duo CPU T9300 @ 2.50GHz (Total Cores: 2), Motherboard Chipset: Intel Mobile PM965/GM965/GL960, System Memory: 1982MB, Graphics: nVidia Quadro NVS 140M, Screen Resolution: 1680×1050. OS: Ubuntu 8.04, Kernel: 2.6.24-14-generic (x86_64), X.Org Server: 1.4.0.90, Compiler: GCC 4.2.3.

Ferocious:
Processor: AMD Turion(tm) 64 X2 Mobile Technology TL-50 (Total Cores: 2) @ 1.60GHz, Motherboard Chipset: Advanced Micro Devices, System Memory: 1009MB, Graphics: nVidia GeForce Go 7200, Screen Resolution: 1680×1050. OS: Linux From Scratch, Kernel: 2.6.23.1 (i686), X.Org Server: 7.2.0, Compiler: GCC

Ho effettuato un’ultima prova comparativa fra il Turion X2 del mio Asus e il processore Intel Pentium M di Michael, i risultati sono pubblicati al seguente indirizzo: root-21922-23591-12366

Savage 2. Selvaggi alla riscossa

Sunday, March 2nd, 2008

Sono passati cinque anni, nel 2003 giocavo per la prima volta a Savage: The Battle for Newerth. Lo ricordo bene, avevo una GeForce 5600U della Gainward e un PC senza eccezionali prestazioni, ma ero stato lo stesso fortunato entrando a pieno titolo nella beta di agosto / settembre. Il gioco mi aveva lasciato una buona impressione perché possedeva una caratteristica non comune ad altri titoli, esso combinava infatti due generi, il First Person Shooter e il Real Time Strategy. Il SIlverBlack engine dava inoltre il giusto stile fantasy al mondo che circondava il giocatore.
In un’epoca in cui gli istinti prendevano il sopravvento sulla ragione, si svolgeva una spietata lotta per la sopravvivenza. C’erano gli uomini da una parte con una tecnologia distruttiva seppur all’apparenza medievale, le bestie dall’altra con armi magiche altrettanto efficaci e tanta voglia di riscossa. Bisognava seguire pero’ regole e strategie ben precise per poter annientare la casamatta avversaria allo scopo di vincere. Ogni partecipante aveva importanti compiti secondari da svolgere, per esempio la costruzione di edifici, la raccolta delle risorse, sia in qualità di commander sia come furente assaltatore nelle fila delle orde animali o delle legioni degli esseri umani. Capitava che la disfatta fosse piu’ rapida del previsto. A volte la colpa era da attribuire all’inettitudine dei comandanti, altre volte all’egoismo dei singoli giocatori interessati soprattutto ad accoppare il maggior numero di PNG per guadagnare vesti preziose e soldi da investire in armamenti, a scapito però del gioco di squadra.

Box art Savage 2: A Tortured Soul non ha perso gli aspetti piu’ divertenti e innovativi che hanno reso il primo Savage un videogame di Rete molto benvoluto. Si parte scegliendo lo schieramento: orde di animali (Beast Hord) oppure legioni di uomini (Legion of Man) e i membri di ogni squadra nominano, all’inizio della gara, un commandante capace di ampliare l’accampamento servendosi di una visuale panoramica sull’intera mappa: egli può costruire le difese, incaricare singoli giocatori di compiere determinate azioni, dirigere l’attacco, fabbricare gli armamenti, eleggere gli ufficiali sul campo. Tutti gli altri combattono in prima persona, esplorano la regione, attaccano il nemico o difendono la propria base. La lotta può differire da server a server, a seconda dei casi si affrontano solo uomini, uomini contro bestie, o solo bestie.

Savage in azione Preparatevi alla battaglia – Savage 2 è stato arricchito con nuove classi per rendere l’esperienza di gioco piu’ coinvolgente. Alcuni personaggi hanno un costo in oro per poter essere selezionati, quando disponibili naturalmente, altri sono gratis da subito. Stavolta la selezione del guerriero è un’operazione che richiede piu’ attenzione, non può basarsi solo sui gusti personali. Ci sono accessori che possono cambiare radicalmente la sua resistenza e potenza in battaglia; da non trascurare sono anche i valori delle varie variabili riportate nel menu’ e relative alle sue abilità (skill) in combattimento. La valutazione di ogni caratteristica viene fatta rispettando delle regole basilari che ricordano il genere RPG, nulla di preoccupante perché con l’abitudine si finisce comunque per impararle. Quasi mai si interpella invece gli altri giocatori per formare un team equilibrato sulla base del personaggio e delle skill di ciascuno, ma questo metodo pratico farebbe davvero la differenza fra vincitori e perdenti. Sono state introdotte alcune armi magiche tipicamente appartenenti al mondo RPG, mi riferisco agli incantesimi (spell) che possono essere lanciati direttamente sull’avversario o le costruzioni. Ancora tra le novità segnalo la possibilità di evocare un paio di esseri demoniaci; si tratta di una facoltà attribuita a chi ha saputo collezionare anime nemiche, in poche parole uccidendo un certo numero di avversari si riceve in dono il potere di chiamare dal mondo ultraterreno un Hellbourne, a patto che la squadra abbia edificato il santuario per compiere il rito propiziatorio! Non solo, altri vantaggi si guadagnano superando i vari livelli d’esperienza, si riceve in tale circostanza un punteggio da spendere nel menu’ del gioco per potenziare il personaggio.

E Linux? Savage 2 era stato considerato, fin dagli sviluppi iniziali, un gioco da portare a Linux. Infatti la pagina principale del sito web riportava e riporta tuttora la dicitura “Linux client” sotto al famoso logo di Larry Ewing. Di recente, S2Maliken ha informato che il client è dietro l’angolo, cioè quasi pronto per essere rilasciato. Si avvia una fase di beta testing, essendo terminato da poco l’adattamento alla API OpenGL del motore grafico. Seguono le sue testuali parole:

Closed Linux Beta Testing Begins Next Week
Final touches are being put on our Linux beta package that we will begin controlled testing next week. The Linux Client is right around the corner. Stay Tuned…

Onore dunque a S2 Games, una software house che nonostante le dimensioni modeste ha saputo supportare un sistema operativo alternativo a Windows di Microsozz Corporation. Savage 2: A Tortured Soul appare divertente in ogni aspetto (mantiene online le statistiche nonché il salvataggio di ogni match) e moderno nella realizzazione 3D. Non avremo un’altra chance di giocare qualcosa di simile per i prossimi due o tre anni, per cui ci sono i giusti presupposti per spendere 20€ e giocarlo assieme al resto del mondo.

Guarda il video!

Penumbra. Da Overture demo a Black Plague

Thursday, February 14th, 2008

Fine del demo

Quando provai a marzo dello scorso anno la demo di Penumbra: Overture, il primo episodio della serie horror di Frictional Games, avevo lasciato lo svedese Philip, il protagonista, nelle caverne ad affrontare un terribile lupo vampiro, dagli occhi rilucenti di intense fiamme rosse. Oltre non si poteva andare, occorreva la versione completa per Linux che, voglio ricordarlo, si acquista e si scarica da Internet (con il 10% di sconto).
Dopo quasi un anno Philip torna a far parlare di sé con Black Plague, la prosecuzione del suo racconto. Già il titolo lascia presagire che forze oscure tramano nell’oscurità una tremenda sciagura. Ancora una volta il giocatore affronta, con lo stesso spirito avventuriero e la dinamica di gioco che ha contraddistinto il primo capitolo, orrori indicibili, oppure è chiamato a risolvere dei puzzle, uno dopo l’altro, allo scopo di guadagnarsi la libertà verso il livello successivo. I puzzle spesso sono basati su concetti fisici, per esempio lasciare cadere gli oggetti presenti sulla scena o fare leva con essi su lucchetti, fessure, ecc.. la lettura dei documenti trovati è fortemente consigliata perché fonte di indizi fondamentali. La via verrà ostacolata però da mostri di ogni tipo, e sarà dura mantenersi calmi e non farsela nelle mutande nei momenti peggiori; d’altronde lo scopo principale del gioco è suscitare paura e angoscia in chi ha avuto l’ardire di installarlo e giocarlo. Le musiche e i suoni inquietanti rendono l’atmosfera ancora piu’ lucubre. Anche questo è parte del vero divertimento!
Black Plague può essere affrontata senza aver assistito personalmente agli eventi di Overture, basta avere chiara la missione: indagare sulla fine del padre di Philip. Il resto della storia si dipana avanzando nei vari livelli, talvolta con l’aiuto e il consiglio di voci invisibili… altre solo con l’ingegno personale, quindi attenzione: non ci sono armi da fuoco per combattere i nemici! E’ una caratteristicha che contraddistingue il gioco da moltri altri dello stesso genere e l’idea, pur originale, funziona bene dato che l’uscita di questa seconda avventura ha avuto vasta risonanza in Rete.

Frictional Games è una piccola compagnia svedese che sviluppa giochi innovativi. Il gruppo, composto da tre persone, si avvale anche dell’aiuto esterno di numerosi sviluppatori, artisti e musicisti sparsi per il mondo. La serie Penumbra è basata sull’engine PHL che usa le librerie di programmazione riconosciute da tutti come standard nell’industria dei videogiochi: OpenGL, OpenAL e Newton Games Dynamics (il motore della fisica sbalorditiva presente in Penumbra). L’uscita di Black Plague per Linux è prevista per il mese di marzo

(+) Penumbra: Black Plague su 1UP
(+) Sito di Black Blague (dedicato soprattutto agli utenti Linux e Mac)