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Hard Disk esterno con Icy Box

Friday, July 31st, 2009

Pochi giorni fa si è guastato il mio computer portatile Asus che usavo da almeno tre anni, in attività di vario tipo. Ho effettuato un controllo alla sua parte elettronica, ma non c’era più nulla da fare. Si è surriscaldato durante queste giornate afose di luglio; già altri proprietari del modello A6Tc hanno subìto prima di me lo stesso danno. Probabilmente per un errore di progettazione la scheda video ha raggiunto temperature elevate, bruciandosi.
Grazie alla modularità dei laptop moderni, certi elementi possono essere sostituiti in caso di rottura con altri più potenti o recuperati dai sistemi mal funzionanti. Mi dispiaceva rinunciare a 80 GB del disco rigido installato nel portatile, quello spazio poteva servirmi come memoria ausiliaria per il salvataggio di documenti, musiche, foto e file multimediali. Dovevo riciclare questa vecchia componente acquistando un box esterno.
Quasi sempre si tratta di unità da 2,5” di larghezza, con uno spessore molto piccolo, al fine di ingombrare il meno possibile. La funzione principale del dispositivo Icy Box B-220U-Wh è di collegare un disco rigido da 2,5” con interfaccia IDE a un computer via cavo seriale USB. Non solo permette di recuperare i vecchi dischi da portatili in disuso, ma si rivela anche un accessorio molto comodo in periodi di vacanze, avendo una trasportabilità eccezionale: è leggerissimo e si infila facilmente in un marsupio.

Il Box acceso

Il Box acceso

Imballaggio

Sull’involucro di cartone spiccano i grandi caratteri bianchi su sfondo nero usati per il marchio del fabbricante, la foto del dispositivo e un corpo di donna stilizzato che rammenta la leggerezza di questo prodotto. La confezione presenta inoltre una finestra nel punto dove il dispositivo è stato imballato: essa permette all’acquirente di farsi una chiara idea delle dimensioni dell’oggetto rispetto alla scatola che è molto più grande.
All’interno abbiamo la guida cartacea per il montaggio, un CD con il software di controllo e backup per Windows e alcuni accessori. Le spiegazioni sono tradotte in varie lingue, c’è anche l’italiano. I programmi sono superflui, se si intende adoperare l’Icy Box in un ambiente Linux. Invece la custodia di similpelle, il cavo USB e persino il cacciavite per il serraggio delle viti sono veramente utili.

Caratteristiche del prodotto

Le caratteristiche salienti del dispositivo riportate dal fabbricante sono essenzialmente quattro: un’eccellente dissipazione del calore fornita dalla base in alluminio; le dimensioni ridotte permettono un facile trasporto; un collegamento USB 2.0 da 420Mbit/s (60MB/s) che procura l’alimentazione (non c’è necessità di un alimentatore supplementare); supporta dischi da 2,5” alti fino a 9mm, ossia la maggioranza installata nei portatili di marca.

Montaggio e manutenzione

Poiché non sono richieste competenze particolari, il montaggio è alla portata di tutti; talmente facile e intuitivo che si può trascurare il manuale. Prima di tutto bisogna aprire il box, separando il coperchio bianco dalla base metallica. Poi si attacca il disco rigido al pettine PATA saldato sulla piccola basetta, dove trovano posto anche il controller , i tre led di segnalazione e la presa di alimentazione/trasmissione dati. Sul lato interno del coperchio ci sono le sedi per il circuito elettronico, esse servono anche per fissare fra loro i pezzi del box tramite due viti. La superficie esterna del dissipatore è protetta da una pellicola di plastica contro i graffi: può essere strappata dopo l’avvitamento delle viti al coperchio. L’assemblaggio si sbriga in dieci minuti, dopodiché basta allacciare la nuova periferica al computer con il cavo USB e accedere alla memoria di massa tramite le funzioni del sistema operativo. La superficie esterna si pulisce da impronte e polvere con un panno di “microfibra” che è impiegata spesso su altri oggetti domestici (CD, occhiali, ecc.), con risultati soddisfacenti.
Il Seagate Momentous 5400.2 aveva un laccio che agevolava l’estrazione dal suo alloggiamento nel portatile, ma ostacolava in questo caso la chiusura della scatoletta, per cui l’ho rimosso con un paio di forbici.

Pregi e difetti

Per la progettazione della componente B-220U-Wh, Icy Box ha tenuto conto di tre principali funzionalità che espongo di seguito:

  1. L’impiego di materiali particolari (plastica e alluminio) per smorzare le vibrazioni del disco rigido.
  2. L’isolamento interno del disco rigido onde evitare il passaggio di eventuali correnti elettriche verso l’esterno.
  3. Fornire informazioni all’utente tramite tre led blu di segnalazione dello stato di accensione e utilizzo del dispositivo.

È stato prodotto un dispositivo maneggevole e leggero con un unico difetto: il chassis è difficile da riaprire senza un cacciavite, e si rischia di graffiare la superficie; il serraggio viene fatto solo con due viti su un lato e un incastro sull’altro.
Ho rilevato la velocità di trasmissione dei dati con il programma hdparm per Linux e l’ho poi verificato con il file manager Midnight Commander, trasferendo un file video di grosse dimensioni. Mentre il fabbricante prometteva picchi di 60MB/s, il Seagate Momentous 5400.2 lavorava a 30MB/s che è un valore molto inferiore rispetto alla media dei dischi SATA (70MB/s). Personalmente li ritengo sufficienti per la maggior parte delle applicazioni, ma non consiglio di utilizzare questa unità di accesso per giocare. In passato mi è capitato di mettere i Videogiochi su un hard disk SATA esterno che trasferiva informazioni via USB a 12MB/s, ma i grossi flussi di dati generavano tempi di caricamento appena accettabili.

Una sintesi del PC Gigabyte S-Series

Sunday, February 8th, 2009

Il PC Gigabyte S-Series (Frag Storm) è un computer IBM compatibile con processore a doppio core che ho assemblato l’estate scorsa. Volevo un sistema radicalmente nuovo, cioè costruito da zero usando componenti più moderne, soprattutto per giocare a Savage 2, dato che il portatile A6Tc non lo reggeva veramente bene. Tuttora lo ritengo adatto anche per i giochi che acquisterò o proverò in futuro: Unreal Tournament 3, Postal 3, Rage, ecc. Dopo sei mesi, scrivo finalmente questo articolo soddisfatto dei risultati ottenuti e allego i grafici dell’ultima analisi effettuata sulle memorie DDR2 con la ben nota collezione di programmi Phoronix Test Suite per Linux. Le componenti che costituiscono il Frag Storm sono elencate di seguito assieme alle foto scattate all’epoca del montaggio. Dove possibile riporto il prezzo aggiornato di ogni pezzo.

Scheda Madre

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GIGABYTE – GA-M57SLI-S4. Manuale dell’utente inclusi: francese e inglese. Gigabyte è una marca che non ha bisogno certo di presentazioni; ho preferito il presente modello principalmente per tre motivi: il chipset è nForce, ha il dissipatore passivo e il disegno costruttivo della scheda appare molto elegante. Fa insomma un figurone con i cabinet aperti o semplicemente dotati di finestra come il mio. Colpisce subito lo stile grafico utilizzato per la stampa delle informazioni sulla scatola e sul libretto informativo, grazie alla scelta indovinata dei colori bianco/arancione/giallo/verde, con sigle evidenti sul lato superiore e diciture esaustive su quello inferiore. I loghi delle principali caratteristiche tecniche spiccano fra tutto il resto: Gamer’s Choice! SLI. Speed. Smart. Safe SATA 3Gb/s. Support AM2+ CPU. C’è un doppio involucro: quello esterno è sottile e patinato, quello interno si dimostra più robusto per custodire la scheda madre e gli accessori. Se la confezione è di qualità, si può tenerla in mostra sugli scaffali oppure rivendere l’oggetto senza pericolo di danneggiarlo durante la spedizione. Però le cose che mi piacciono particolarmente, come la Gigabyte M57SLI-S4, alla fine le custodisco nell’imballo originale in un armadietto, lontano dalla polvere e dall’umidità. Il codice GA-M57SLI-S4 fa riferimento al controller nForce 570 SLI e alle quattro funzioni principali offerte: SLI, Speed, Smart e Safe.

Dal punto di vista informatico, sulla mobo (da mother board) è saldato il socket AM2, adatto per l’installazione dei modelli Athlon 64 FX, Athlon 64 X2 Dual Core, Athlon 64 e Sempron. Il sito web di riferimento (vd. dettagli GA-M57SLI-S4) e la confezione specificano che la mother board ha la compatibilità per AM2+, il supporto si estende quindi anche alle CPU Phenom X3 e X4. E’ scontato che con queste capacità di espansione, si può ancora far ricorso ad un aggiornamento del sistema a un anno dall’acquisto o persino oltre. Il bus HyperTransport (FSB) collega la CPU al chipset per le operazioni di Input/output. I banchi della memoria Dram sono invece direttamente connesse alla CPU tramite la tecnologia Direct Connect Architecture, mentre il processore (MCP) nForce 570 SLI di nVidia permette l’inserimento di due schede video sui pettini PCIe x16 disponibili; le schede si abbassano però a lavorare in parallelo su due vie a x8, è il limite del chipset. Oggi questa configurazione, denominata SLI, garantisce anche agli utenti del sitema operativo Linux un incremento delle prestazioni nella grafica e nei giochi rispetto alla soluzione con scheda video singola. La scheda con un grosso dissipatore, se inserita nel secondo bus PCIe x16, rende inutilizzabile l’adiacente slot PCI di vecchia generazione a causa del layout compatto. Per quanto riguarda le connessioni di input/output di nForce, ci sono: un connettore per floppy disk, un connettore per dispositivi IDE (ATA 33/66/100/133), sei connettori SATA-II da 3GB/s, incluso il supporto via hardware per combinare i dischi in RAID 0, RAID 1, RAID 0+1 e RAID 5 i dischi SATA. Il Marvell 88E1116 è il microcontrollore LAN ethernet da 10/100/1000 Mbit, regolato dal modulo nforcedeth del kernel di Linux. L’audio viene prodotto dal chip Realtek ALC888, con le più diffuse caratteristiche attualmente disponibili: High Definition Audio, configurazioni da 2/4/6/8 canali, riproduzione diretta dal lettore CD, ingresso e uscita S/PDIF. Le dieci porte USB consentono il collegamento di un soddisfacente numero di periferiche: stampante, mouse, tastiera, ricevitori DVB-T, e molto altro. Prezzo, iva inclusa: 70,80

Cabinet

Thermaltake – Armor Jr. Per l’assemblaggio del Lan Party UT250 avevo scelto il Vostok di Enermax, un cabinet robusto ed economico, ma per il nuovo PC volevo fare le cose in grande stile comprandone uno munito di finestra che non costasse un patrimonio e che potesse eventualmente ospitare un sistema di raffreddamento a liquido. Poiché la postazione di lavoro era composta da mobili di legno in pino massiccio, dovevo procurarmi un case di colore nero, di tipo miditower, non troppo pesante perché l’avrei collocato su uno scaffale IVAR di IKEA che porta al massimo venticinque chili per ripiano. Il Thermaltake Armor Jr. mi piaceva esteticamente ed era proprio adatto ai miei scopi. L’avevo ricevuto a casa ad agosto, imballato in uno scatolone con doppio strato di cartone, ma all’interno protetto ulteriormente da cuscinetti di polistirolo e da una cuffia di materiale sintetico tessuto a “nido d’ape”. Oggi si trova in commercio in diverse versioni, con alimentatore a partire da 400W oppure senza alimentazione. L’Armor Jr. presenta due lunghe placche di alluminio che realizzano una originale armatura per il pannello anteriore. All’occorrenza le ante vanno aperte, per far scorrere il cassetto del lettore di DVD oppure per raggiungere meglio i pulsanti dei dispositivi di controllo (accensione, spegnimento, raffreddamento, ecc.). La finestra di plastica del fianco sinistro non ha una linea semplice, si distinguono quattro curve che lasciano comunque intravedere la scheda madre e buona parte dei cestelli per gli apparecchi da tre e cinque pollici. Sul lato posteriore in alto c’è spazio per il blocco di alimentazione, al centro si vedono gli sfiatatoi esagonali della generosa ventola di raffreddamento da dodici centimentri, in basso le sette aperture per l’upgrade hanno un efficacie sistema di bloccaggio delle schede. Il cabinet è conforme allo standard ATX, con la possibilità di cambiarlo a BTX mediante un kit supplementare. All’interno i cavi di vari colori del bottone d’accensione, di reset e delle spie luminose sono intrecciati fra loro; invece i fili per le prese (nascoste da uno sportellino sul lato superiore) USB, Firewire e audio sono isolati da una guaina nera. Dietro al pannello anteriore è stata installata, all’altezza del cesto più piccolo, un’altra ventola da dodici centimetri con led di colore blu incorporato. La ventola fa un effetto suggestivo a computer accceso, ma di nascosto esegue anche un lavoro molto utile: convoglia un flusso d’aria fresca ai dischi rigidi e alle restanti componenti. Prezzo, iva inclusa: 115,20

CPU e memoria

AMD – Athlon 64 X2. Kingston – KVR800D2N5. Il processore Amd Athlon 64 X2 4800+ per socket AM2 ha un doppio core con frequenza operativa di 2.5 Ghz, consuma 65 Watt e dispone di una cache L1 da 128Kb e L2 da 512Kb per ciascuna cpu. Ad agosto costava 53€; non è più in commercio.
La memoria Kingston KVN800D2N5 ha 8 chip per lato da 64MB ciascuno, è di tipo DDR2 da 800MHz e appartiene alla categoria ValueRAM per sistemi desktop generici; non presenta un dissipatore passivo. Avendo acquistato due moduli, ho speso 44€, ma oggi si trovano a circa 13,50€ cadauno. Ho ritenuto opportuno installare 2GB, per ottenere stabilità e fluidità di gioco soprattutto in Savage 2. Il test con ramspeed ha rivelato una velocità di trasferimento pari a 2262 MB che non sembra eccezionale, ma resta pur sempre nella norma.

Ramspeed

Assemblaggio

Per il montaggio del PC ho utilizzato soltanto il cacciavite e la forbice, impiegando circa un’ora.

L’alimentatore iTek fornisce 500 Watt di potenza, la minima per un sistema SLI; però io ho acquistato una sola scheda video, di per sé già abbastanza potente: la nVidia GeForce 8600 GTS di XFX. Questo modello GeForce 8, avendo una GPU con frequenza di 675MHz e 256MB di memoriea DDR3 da 1008MHz, supera notevolmente la GeForce 7300 Go del portatile nei giochi eseguiti ad alte risoluzioni (anche dell’ordine di 1680×1024 pixels).

Gioca a Savage 2 Free

Saturday, December 13th, 2008

Savage 2 è free

Spero non vi sia sfuggita la notizia su Savage 2: il gioco ora è free. La registrazione di un nome identificativo sul sito è necessaria ma gratuita. Con questo tipo di account (standard) si può partecipare a una partita in Rete e giocarsela alla pari degli altri utenti paganti (premier). Preciso che ci sono alcune limitazioni, ma queste non penalizzano molto l’esperienza individuale. Io consiglio l’acquisto online del gioco, spendendo la modica somma di 7€, per dei buoni motivi: si possono utilizzare senza restrizioni le unità infernali (Hellbourne) e consumare le anime raccolte (vedi sotto); si ha l’opportunità di creare un clan e invitare altri giocatori (con standard o premier account); si accede sul Web alla classifica generale oppure alla pagina con i punteggi personali per constatare il livello raggiunto; è possibile spulciare le statistiche di amici o avversari nel gioco stesso; si dispone nell’inventario di sei scomparti per portare con sé vari accessori: articoli persistenti, armature, pozioni, munizioni, ecc. Infine, ma non meno importante, sono disponibili i replay dei match giocati, fondamentali per imparare i trucchi del mestiere. Tutti gli altri, con un singolo account standard, possono evocare un Malphas per venti anime, diventare un Devourer con nove, trasformarsi in un Revenant consumando quattro anime; hanno un inventario da quattro scomparti.

SteambuchetL’obiettivo della modalità di gioco principale di Savage 2, è la distruzione totale della base principale degli avversari: la Stronghold per gli umani e la Lair per le bestie. Le due squadre si fronteggiano sul campo con vari mezzi. Le armi da fuoco o i poteri magici (per le bestie) più potenti devono essere però fabbricati in costruzioni particolari, il cui nome dà subito una idea dell’utilità in battaglia. Così ad esempio abbiamo l’edificio Armory per fabbricare armature, munizioni e armi a distanza, anche le torri lancia dardi; il Nexus per le spire lancia fulmini degli animali); il Predator’s Den fornisce alle orde un feroce cannibale (Predator); il Siege Workshop mette in circolazione le unità semoventi o innalza una torre cannone, e così via. Tutto ciò ha un costo per la squadra, naturalmente. Il commandante gioca un ruolo importante in questa fase, perché deve valutare attentamente quando e dove piazzare le costruzioni e soprattutto incitare i compagni di squadra a fare donazioni per accellerare il processo costruttivo. Il Predator costa quattrocento monete d’oro al giocatore, quest’ultimo può guadagnarle facendo scempio degli NPC (personaggio controllato dal computer), uccidendo gli avversari oppure distruggendo le costruzioni nemiche. Si instaura un equilibrio delicatissimo: più si fa quadrato attorno alla base e agli avamposti (Garrison o Sublair) oppure si attacca all’unisono in casa del nemico, più facilmente si giungerà alla vittoria finale. Non vedo bene un Builder nel ruolo di Rambo, piuttosto dovrà mantenersi sulla linea difensiva per riparare i danni oppure seguirà l’assalto dei compagni per demolire gli ostacoli (spire, sublair, ecc). Mi è capitato di portarmi da solo, con questa classe, a ridosso della Lair. Volevo costruire una Garrison strategica (in gergo Back Door), ma si è trattato di un caso disperato. Era l’ultima chance, quando ormai le orde avanzavano da ogni parte. Questa tattica ha successo solo se l’avversario abbassa il livello di guardia!

ScoutGeneralmente all’inizio della partita il commander installa la pompa per estrarre i materiali minerari che sono necessari per il funzionamento delle torri e delle spire. Capita però di restare senza un commander – da quando il gioco è gratuito molto più raramente – allora spetta al Builder o al Conjurer costruire edifici e amministrare i soldi dell’intera squadra. Lo Scout e il Shapeshifter sono unità molto particolari, non adatte all’attacco frontale contro ostici nemici, Piuttosto conducono con maestria incursioni solitarie negli avamposti, piazzando per esempio sacche esplosive (fabbricate nell’Armory) o compiendo un estremo sacrificio (abilità denominata Sacrifice e dipenendete da Nexus). Il Shapeshifter possiede due facoltà particolarmente interessanti: il Polymorph per assumere le sembianze di un nemico. Bisogna usarlo con molta attenzione. Se si entra infatti in una zona controllata dagli occhi di uno scout, gli umani potranno facilmente riconoscere l’intruso. E poi ha l’Acid Spray, una sberla accecante che disabilita anche le skill per alcuni secondi e riduce i movimenti. Per contro, lo scout possiede il potere dell’invisibilità, a meno che nei paraggi stazioni il pipistrello dell’Hunter, egli sarà libero di muoversi inosservato per un minuto circa e piazzare la bomba in posti opportuni (per usare queste abilità è meglio portarsi dietro una pozione supplementare di Mana). Gli infernali Hellbourne sono gli esseri più potenti in circolazione. Per evocarli bisogna costruire l’altare (Hell shrine) e ogni giocatore deve possedere un numero preciso di anime, prese all’avversario. L’ideale sarebbe mantenere un avamposto nei pressi dell’altare e controllare la zona fino a quando i componenti della squadra non hanno raccolto un numero sufficiente di anime.

VittoriaIl sistema migliore per imparare velocemente uno stile di gioco vincente, richiede pratica e furbizia. Il combattimento ravvicinato consiste di tre semplici mosse: attacco veloce (con arma a una o due mani), salto con attacco (per sbloccare la difesa), parata (riduce il danno). Esso si adatta molto a uno scontro frontale sì, ma sempre in movimento, con colpi da tergo che fanno maggior danno. Do un suggerimento spassionato a chi comincia l’avventura in Savage 2: restate vicini alla base o agli avamposti e difendete la posizione; cercate lo scontro individuale, oppure seguite il gruppo e rimanete defilati. Attaccate solo quando vedete un avversario in difficoltà. Scappate se un Malphas si presenta sul percorso. Tenete nell’inventario sempre un paio di pozioni per il mana e i punti ferita. Lo skill factor ha importanza fino a un certo punto, anzi oserei dire che è utile per la gloria personale. Solo col tempo si capiranno molti trucchi, si scalerà la classifica fino a diventare primatisti nell’arte della demolizione, del duello o nell’accumulare tanti punti esperienza per minuto (SF, Skill Factor).

  • Grafica: 8.5
  • Suono: 7
  • Gioco: 9
  • Sistema:8
  • Globale
    • 8.125

My skill factor