Archive for the ‘Acquisti’ Category

Standing ovation

Tuesday, November 4th, 2008

Che autunno ragazzi! Mi accingo a provare la nuova avventura di “On the Rain-Slick: Precipice of Darkness”, costatami appena undici euro e mezzo. In verità la aspettavo per Natale, ma devono aver lavorato davvero con eccezionale entusiasmo i programmatori di Hothead Games, dato che la consegnano già questo mese. La novità più sensazionale secondo me è questa: a partire dal secondo episodio di Penny-Arcade, il sistema chiamato Nitrogen riporta su GreenHouse il numero di uccisioni e di trionfi ottenuti nei duelli di ogni singola partita. Le statistiche sono in bella mostra in un riquadro della scheda personale memorizzata sul sito, nell’elenco dei primi cinquanta giocatori di tutti i tempi e funzionano anche offline. Basta lanciare il gioco ogni tanto con la connessione a Internet per aggiornare il profilo del giocatore.

Arricchito con Nitrogen

Arricchito con Nitrogen

L’importante è giocare

Friday, August 29th, 2008

Avevo tutte le componenti pronte per il montaggio di un PC particolarmente bello e nutrivo fiducia in AMD perché stava dimostrando buoni intenti nel migliorare il driver per Linux delle schede ATI. Come molti di voi, credo, mi ero fatto questa opinione leggendo gli articoli di Phoronix. Così acquistai con convinzione una Radeon nel novembre del 2007. Ma già alcuni mesi dopo sospendevo l’impresa, infatti stavo dirigendo le mie forze per la realizzazione di un sistema completamente differente, composto da altri modelli e marche. Lo scorso luglio mi decisi finalmente, dopo un anno di tentennamenti, a prendere in mano cacciavite, viti e vademecum del perfetto ‘assemblatore’ per terminare il vecchio progetto: l’obiettivo era aggiornare un sistema basato su una mobo AGP (la Lan Party UT 250 di DFI) con componenti economiche (200€ ‘chiavi in mano’) e abbastanza potenti da permettermi di giocare con i giochi di ultima generazione (almeno Quake Wars). Avevo assegnato al computer il nome Caviator; riconosco di aver fatto una scelta non tanto fantasiosa, perché deriva semplicemente da Caviar che è il modello di disco rigido della ditta Western Digital ordinato assieme alla memoria DDR Kingston da 1GB, il cabinet Vostok di Enermax e il lettore di CDROM LG GH20NS10. Adoro dare un nome ai computer ‘assemblati’ che uso frequentemente per lavoro o per svago. In questo modo posso facilmente indentificarli con categorie specifiche quando devo parlarne su questo blog. Stavo scrivendo quindi una serie di articoli, cominciata nel giugno 2007 e che comprendeva già le seguenti parti

  1. L’idea originale
  2. Obiettivo 200€ per giocare
  3. Sapphire ATI 2600 XT. Scheda grafica di fascia media

E poi dovevo scrivere questo articolo e tessere le lodi di AMD e ATI. Invece la mia opinione personale va oggi nella direzione opposta: l’avevo montato a tempo di record, in mezzora il cabinet era già chiuso e davo corrente all’alimentatore per installare Ubuntu da CD. Non voglio dire che ci sia qualcosa che non va con il desktop di Ubuntu o l’esecuzione degli effetti grafici di Compiz Fusion. Al contrario va tutto bene. Le vicissitudini sono cominciate online, quando era il momento di fare sul serio con i giochi. Appena mi sono collegato a un server remoto di Quake Wars il computer ha fatto le bizze. Ho provato e riprovato per diverse volte, anche con Doom e Unreal Tournament 2004 — Non si sa mai, poteva essere antipatica la tecnologia Megatexture — ma ho di nuovo ottenuto lo stesso esito fatale: macchina inchiodata e inutilizzabile. Pensavo allora a un problema di surriscaldamento, eppure il Cabinet Vostok disponeva di una ventola supplementare di dimensioni generose (per consuetudine non pratico ocing sui miei computer). Se erano le memorie difettose, perché la più vecchia GeForce 5600 FX Ultra mi dava soddisfacenti risultati? No, la causa era software. Ho scoperto in seguito che i possessori di modelli HD 2400 e 2600 per bus AGP potevano godere dei benefici del driver unificato Catalyst a partire dalla versione 8.6, rilasciata lo scorso 18 giugno. Il modesto ’supporto’ per una antica tecnologia (AGP) non era abbastanza per un tipo esigente come me, avido di FPS, con la brama della perfetta stabilità del sistema. Così deluso potevo solo tornare ai patri lidi della nVidia con una GeForce 8600 GTS di marca XFX.

AGP variants for the ATI Radeon™ HD 2400 and 2600 series of products is now supported with this release of the AMD Proprietary Linux driver.

Rivalutare Doom 3 per prepararsi a Doom 4

Saturday, August 2nd, 2008

Chi non ha mai giocato a Doom 3 ha due buoni motivi per rimediare questa estate. Il primo senz’altro glie lo dà il prezzo, sceso di oltre il 50% (oggi si trova a 19.98€ su GameWarp.it, 9,38€ su Play.com e 19,95€ su ixSoft), il secondo è insito nella natura del gioco stesso: Doom 3 è uno shot’em up 3D basato su una storia di orrore e fantascienza, con tanti colpi di scena e situazioni imprevedibili che mettono il giocatore in uno stato di forte tensione per tutta la durata del gioco. Un titolo di questo tipo e con simili caratteristiche per Linux non se ne vedevano da lungo tempo. Insomma difficile rinunciare al genere d’avventura di Doom 3 proprio ora che è in saldo (alcune note sulla procedura di installazione sono raccolte in “Omnipedia“).

Zombie minaccioso

Nelle notti estive è facile spingere gli occhi oltre la volta del cielo, complici le giornate belle di questa stagione, semplicemente per esprimere un desiderio al passaggio di una stella cadente, oppure più realisticamente per indagare sulla natura degli astri perché stupiti dalla loro natura. Forse nel profondo dell’animo vorremmo anche sfidare le leggi della fisica per superare all’istante le enormi distanze che ci separano e svelare un grande interrogativo dell’uomo moderno: c’è vita lassù? Si può magari trarre vantaggio da Doom 3 per compiere esclusivamente un viaggio immaginario seduti davanti al computer, con destinazione il ‘vicino’ Marte. Non darà le risposte ai nostri quesiti, ma ci mostrerà delle cose ugualmente interessanti sul progresso possibile della civiltà nei prossimi secoli.
«Il diavolo esiste [...] ho costruito la sua gabbia». L’apertura di un portale sull’inferno ha scatenato la furia omicida di feroci demoni nella base Mars City della UAC (Union Aerospace Corporation) sul pianeta rosso. Gli uomini l’hanno scoperto per caso e la sua utilità è molto dubbia (Betruger potrebbe obiettare). Nel gioco si possono trovare tecnologie verosimili dell’anno 2145: per allora i nostri discendenti avranno già inventato probabilmente un sistema per estrarre acqua e ossigeno dai giacimenti minerari di Marte (denominato Hydrocon dagli autori di Doom), in modo da poterlo colonizzare e costruirvi basi in cui vivere agevolmente. Alla luce anche delle recenti scoperte fatte dalla missione della NASA con la sonda Phoenix, ciò che oggi viene considerata fantascienza diventerà un giorno realtà: abitare Marte.

L’espansione Resurrection of Hevil è la continuazione della storia di Doom 3. Si nota l’impronta di Nerve Software fin dalle prime mosse: gli ambienti sotterranei e certi cupi scenari ricordano gli scavi archeologici del mitico Return to Castle Wolfenstein. Il giocatore viene accompagnato anche stavolta da una voce fuori campo lungo un percorso di venti livelli, utilizzando lo stesso armamento di Doom 3, con l’aggiunta del Grabber: un fucile in grado di sollevare oggetti e proiettarli lontano da chi lo impugna. Deve per giunta scontrarsi con sei nuovi terribili mostri.
E’ presto invece per esaminare approfonditamente Doom 4, non avendo id Software rivelato molti dettagli, ma si sa che userà lo stesso motore grafico di Rage, denominato id Tech 5, e sarà limitato a 30 Frame per Secondo (30 Hz) anziché 60. Secondo John Carmak, questa limitazione permetterà al gioco di apparire ultra realistico rispetto a Rage, a parità di potenza di calcolo (vd. The John Carmack Interview. Rage, id Tech 6, Doom 4 Details, and More!).