Il mouse Logitech MX 400 (performance laser)

Avevo acquistato il mouse Logitech MX 400 Performance Laser la settimana scorsa assieme al lettore MP3 Sansa e250 (di cui parlerò magari in futuro). Il mio precedente modello era sempre dello stesso produttore, il mouse MX 310 ma con il led a infrarossi. Dovevo assolutamente cambiarlo perché si era sverniciato e la rotella centrale non girava tanto bene sul proprio asse; inoltre avendolo sempre lasciato scoperto tutto il giorno sulla scrivania, la polvere finiva inevitabilmente per accumularsi sulla superficie d’appoggio e negli interstizi, formando con il tempo e l’uso un fastidioso sudiciume, difficile da eliminare per giunta. In verità, ci avevo provato a smontarlo e a lavargli il guscio protettivo, ma con quale risultato? Non sono stato poi in grado di rimontare una molla microscopica al posto giusto. Comunque passando dall’infrarosso al laser senz’altro mi avvantaggierò, nelle mie partite online, della maggiore precisione e sensibilità degli spostamenti che caratterizzano questo tipo di tecnologia. Non l’ho ancora provato con i giochi, soltanto stasera dopo cena scoprirò se è valso la pena sostituirlo. Per il momento cerco di abituare la mano alla nuova impugnatura, il mouse è infatti piu’ alto di un centimetro e largo altrettanto rispetto al Logitech MX 310. Non credo sia la scelta ideale per le persone mancine, perché i bottoni si trovano sul lato sinistro e la forma sinuosa si adatta meglio alla mano destra.

Mouse Logitech MX400 laser
Mouse Logitech MX400 laser

Dunque, cambia il design ed entrambi si collegano alla porta USB. Li preferisco a quelli senza fili per una coppia di ragioni: usandoli per un periodo prolungato e senza pause, le onde elettromagnetiche che si sprigionano dai dispositivi possono nuocere alla salute (il portatile già si connette alla Rete con una scheda wireless); siccome il tempo lo trascorro lavorando e soprattutto giocando con il computer, diventerebbe tedioso interrompere le attività per ricaricare la batteria incorporata nel mouse, operazione che puo’ richiedere due ore per completarsi. Sto parlando di 10-12 ore che abitualmente trascorro smanettando!

Caratteristiche

  • Connessione USB
  • Laser tracking.
  • 5 bottoni.
  • Rotella a quattro scorrimenti.
  • Lati sagomati e impugnatura in gomma.

Il mouse viene venduto in una confezione di cartone molto robusta e sulla quale sono stampate informazioni anche in italiano. All’interno il dispositivo alloggia fra due contenitori di plastica che lo proteggono dai graffi. Logitech consegna un adattatore USB/PS2, un libretto con le istruzioni di installazione e un CDROM. Purtroppo il software distribuito è praticamente inutile per gli utenti di Linux e, nel momento in cui scrivo, neppure il programma lomoco può controllarne i parametri, come la risoluzione.
Non mi illudo di avere fra le mani il mouse definitivo; sicuramente ce ne sono specifici per il gaming, per esempio il G5. Lo considero ugualmente un buon prodotto, economico, dotato di puntamento laser e abbastanza ergonomico.

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