Archive for October, 2007

Software Development Kit di Quake Wars in avvicinamento

Monday, October 29th, 2007

Il Software Development Kit (SDK) permette agli estimatori del gioco Enemy Territory: Quake Wars di modificarlo, migliorarlo oppure creare mappe che prolunghino il divertimento, tramite codice (C++) e strumenti particolari. Sono certo che il SDK potrà essere compilato anche con Linux, ma temo che l’editor di mappa sarà concesso inizialmente solo agli utenti di Windows (vedasi l’immagine sopra). Ho verificato, la copia di GtkRadiant, aggiornata tramite SVN, non presenta ancora riferimenti a Quake Wars o a Megatexture; si dovrà attendere forse mesi prima di poter “aprire” una mappa con Linux, questo è il punto. Jared ‘jRAD’ Hefty ne sta parlando stasera in un articolo apparso sul blog degli sviluppatori di Splash Damage. In sintesi, ecco cosa si potrà fare con il codice C++: accedere alla sezione dell’engine che controlla la logica del gioco, al sistema fisico e alla interfaccia utente. Anche se non sono programmatore vero e proprio, ho alcune idee da esprimere che potrebrebbero migliorare l’esperienza di gioco. Le serate che ho passato con la beta prima e la demo dopo di Quake Wars mi hanno “illuminato”: certe caratteristiche lasciano il giocatore frastornato. Per esempio, le mappe sappiamo sono grandi, anzi vastissime e allora capita di rimanere a corto di munizioni, perché il medico o il technician che dovrebbero distribuirle o curare/rianimare i feriti, non sono presenti guarda caso nei dintorni o non hanno fatto paracadutare la cassa di sopravvivenza. Il gioco di squadra insomma va a benedirsi sui server pubblici, garantisco io! Non ci sono purtroppo gli stipetti fissi di Wolfenstein: Enemy Territory che riforniscono di medic kit o munizioni il soldato. E allora perché non riproporli in Quake Wars tali e quali? Questa è la mia piccola “ideuzza” che farà senz’altro felice Rambo solitario, sia umano che strogg o chicchessia.
Il Software Development Kit comprende tutorial a base di mappe per insegnare il linguaggio di scripting, attraverso il quale cambiare gli obiettivi del gioco o inserire correttamente in partita vari oggetti o dispositivi (MCP, Shield Generator). Fornirà anche pieno accesso ai sorgenti degli assetti usati da Splash Damage durante lo sviluppo. L’editor consiste invece di: editWorld per costruire l’area di gioco o creare nuove Megatexture; Stamp Editor per aggiungere dettagli alle Megatexture mentre si naviga in 3D la mappa; Atmosphere Editor per controllare l’ambiente, l’illuminazione o i fenomeni atmosferici; Sound Editor per inserire i suoni in punti precisi del mondo virtuale 3D; Texture Sheet, il catalogo delle texture; Mega Build l’assistente che guida l’utente alla compilazione delle Megatexture. Infine, il supporto tecnico sarà dato stavolta con il Wiki, al quale hanno già contribuito notevolmente i programmatori stessi di Splash Damage durante il processo di sviluppo di Quake Wars!

OpenSUSE 10.3, distro tuttofare. Anche per giocare

Monday, October 29th, 2007

Poiché non ho riscontrato vistosi cali di prestazioni passando da Linux From Scratch alla distribuzione OpenSUSE, oggi posso dire con sicurezza che l’ultima versione 10.3 rilasciata il 4 ottobre scorso è adatta anche ai giocatori piu` esigenti. Contribuisco a sfatare un certo luogo comune diffuso in Rete che consiglia Gentoo e LFS per giocare invece di altre distro. Ho provato i giochi Wolfenstein: Enemy Territory e Enemy Territory: Quake Wars sia a schermo intero, sia in finestra con il desktop manager GNOME e il gestore di effetti 3D Compiz-Fusion ottenendo, dalla medesima configurazione hardware (il portatile Asus A6TC), una media di frame rate per secondo fra i due sistemi Linux praticamente identica. Nemmeno sono intervenuto sul kernel con una ricompilazione. Al momento non dispongo però dei dati per provare ciò che dico, essendomi limitato ad analizzare le statistiche riportate durante le partite.
OpenSUSE ha - parlo in generale - dei pregi che non ha Linux From Scratch e viceversa. Pregi che mi spingono a prediligerla in questo periodo. E’ indubbiamente semplice da installare, completa di strumenti per configurare il sistema velocemente la prima, molto personalizzabile la seconda. Forse mi sono assuefatto al “Click-install” (o punta e clicca), al bel tema con icone variopinte e lo sfondo verde, ai programmi installati, o forse volevo soltanto provare qualcosa di nuovo… insomma non so per quale motivo preciso ho trascorso tutto il fine settimana con OpenSUSE. Tuttora sto usandola per scrivere sul mio blog. Ma, giacché l’ho provata e sono rimasto soddisfatto, perché non mostrare alcune immagini? :)

Quake Wars!

OpenSUSE è un progetto sponsorizzato da Novell per promuovere l’uso del sistema operativo Linux ovunque.
OpenSUSE, come la stragrande maggioranza delle distribuzioni, può essere scaricata e provata senza dover pagare nulla. Il DVD fornisce molte applicazioni e di diverso genere: multimediali, videoscrittura, programmazione, networking. OpenSUSE, una volta installata, dà all’utente tutto il necessario per iniziare a lavorare o giocare! E’ una distro tuttofare.

Immagini prese dal demo di Quake Wars

Monday, October 22nd, 2007

Fine settimana trascorso con il demo di Quake Wars. Nonostante sia uscito pochi giorni fa il client per l’edizione completa, non me la sono ancora sentita di provarla. Tra l’altro i server demo sono abbastanza frequentati di sera.
Quake Wars appare spettacolare, anche con pochi frame per secondo; qualcuno potrebbe arricciare il naso leggendo questa mia affermazione, ma è la verità. Spero le seguenti immagini possano sgombrare i dubbi ai titubanti, malgrado siano state scattate con un livello di dettagli minimo Ho giocato infine con la modalità di visualizzazione wide screen 16:10 del display LCD del portatile… e sono rimasto molto impressionato. Figuriamoci con un sistema piu’ potente e un monitor ad alta definizione!

Cecchino strogg

Enemy Down

Enemy Down

Le mappe di Quake Wars hanno grandi spazi aperti, perché vengono progettate considerando i veicoli e la loro azione nel gioco; Valley non fa eccezione a questa regola. A una certa distanza potrebbe risultare difficile individuare la posizione del nemico, ma non impossibile… infatti le scie dei proiettili possono, se notate, rivelare gli avversari nascosti ai limiti della mappa o dietro agli edifici. In questo caso c’era sulla collina un cecchino strogg che mi aveva “killato” a tradimento per ben due volte, prima che io potessi scoprirlo e fare giustizia.

APT

Le torrette antiuomo degli strogg sono un’ottima arma per ostacolare l’avanzata della guardia GDF. Per fortuna sono facilmente individuabili, ma se si entra nel loro raggio d’azione prendono l’iniziativa e non lasciano scampo al malcapitato. Quando si punta il mirino su uno di questi marchingegni, viene visualizzato un tooltip. Esso indica la distanza che ci separa dall’ATP e la sua efficienza. Se quest’ultima viene segnalata al di sotto del 50% non rappresenta un grosso pericolo. L’ho sperimentato sulla mia pelle!

Il Bumblebee

Il Bumblebee

Viaggiare in Bumblebee è davvero fantastico, pilotarlo un po’ meno. Credo possa piacere soprattutto ai fanatici della guerra meccanizzata, piuttosto che a un fuciliere assaltatore come il sottoscritto. La foto accanto dà una idea del conflitto in corso: fiamme, distruzione, morti sono quasi ovunque. Alla cloche c’ero io, alla mitragliera laterale l’ingegnere Coolzero.