I giochi d’avventura non mi hanno mai entusiasmato piu’ di tanto, ma devo riconoscere che Penumbra Overture ha parecchio materiale innovativo che lo rende interessante anche ad un semplice curioso come me di fronte a questo genere di videogiochi. Il sistema che guida il giocatore nel suo mondo virtuale sta usando tecniche di computer science all’avanguardia; lo scopo è massimizzare l’impatto visivo, e al tempo stesso rendere la fisica qualcosa di unico e straordinario nel processo di interazione fra il giocatore e gli oggetti che lo circondano. Come dichiarano gli sviluppatori stessi: “Penumbra: Overture è una avventura con visuale in prima persona che si focalizza sulla storia e gli enigmi, piuttosto che sulla violenza pura per far avanzare il personaggio nel viaggio alla scoperta del suo passato“. In certe situazione dunque c’è molto tempo per riflette, ma in altre può essere fatale l’incertazza di una certa azione. Il combattimento è molto diverso dal solito, qui occorre effettivamente impugnare l’arma e maneggiarla con il mouse come se l’avessimo davanti ai nostri occhi. Non è un semplice modello 3D sigillato alla base dello schermo, per intenderci, può essere prelevata da un cassetto, appoggiata ad un tavolo oppure lanciata contro l’avversario!
La storia del protagonista è qualcosa di veramente tragico, sua madre è morta improvvisamente, mentre il padre lo ha lasciato ancora in fasce. Quando un giorno riceve da lui una lettera ambigua, Philip decide di raggiungerlo, seguendo alcuni indizi misteriosi e lasciando alle spalle definitivamente la civiltà. Il percorso che lo porterà alla scoperta del suo passato e quello di suo padre attraversa infatti terre disabitate, caverne cupe e quasi impenetrabili. Lo stato d’animo piu’ ricorrente durante il gioco è proprio la paura, gli sviluppatori hanno saputo descrivere molto bene le situazioni cruciali della storia con la tecnologia e il sistema a enigmi. Inizialmente questo gioco era stato pensato come una dimostrazione delle capacità tecniche del motore grafico/fisico sviluppato da Frictional Games, ma il successo riscontrato ha poi incoraggiato la realizzazione di un gioco completo e commerciale. Ci sono ancora alcuni difetti presenti nel client per Linux, che spero possano essere eliminati con la pubblicazione del 30 marzo prossimo. Per esempio, il keybinding dal menu’ opzioni è limitato alle azioni piu’ importanti, manca il salvataggio della partita in corso di svolgimento (in realtà il tasto associato lo si scopre dal file di configurazione settings.cfg); la modifica dei dettagli comporta necessariamente il riavvio del gioco, e altre piccole cose. Comunque sono particolari trascurabili per il momento. Invece nel complesso direi che il gioco vale davvero questa volta 20€, una spesa piu’ che onesta. Provatelo!
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