Archive for December, 2006

Giochi pericolosi

Saturday, December 23rd, 2006

Il tentativo di avvicinare il mondo del PC a quello di Xbox 360 porta il nome e il logo di PC Gaming for Windows, descritto su Joystiq. I piani di Microsoft potrebbero prevedere l’esclusione della API OpenGL in futuro, oppure la collocazione di questa ad un livello sottostante Directx, per supportare le applicazioni professionali 3D odierne oppure per mantenere la compatibilità software con i programmi del passato. Come diretta conseguenza di tali propositi, noi potremmo trovare in vendita una sola serie di prodotti certificati per funzionare con la console o il loro nuovo sistema operativo Vista, infatti l’articolo suddetto dice:

To earn the GFW brand, a title must comply with certain Microsoft-tested specifications, including widescreen support, compatibility with the Xbox 360 controller, parental control features, and simple installation.

Anche se di concreto non c’è ancora nulla realizzato per l’utente finale (a parte forse il logo), immaginare un mercato del genere dove gli acquisti di giochi li fanno solo gli utenti di Windows o i possessori di Xbox, dovrebbe preoccuparci parecchio. Le nostre chance di giocare potrebbero dipendere sempre piu’ dal capriccio delle software house, costrette da Microsoft a realizzare videogiochi dal codice poco portabile. Da un lato non si può pero’ trascurare certe difficoltà ancora oggi affrontate dagli sviluppatori nell’utilizzare software open source. Per esempio le interfacce grafiche a disposizione sono purtroppo prive di alcune funzionalità essenziali presenti al contrario in quella di Windows. Queste lacune nel desktop scoraggiano appunto tanto gli sviluppatori quanto gli utenti ad effettuare il salto nell’universo Linux. Oltre ai giochi noi potremmo aver bisogno, prossimamente, di un distintivo, un logo che ci identifichi in qualità di giocatori indipendenti, estranei al GFW, oltre a dover iniziare seriamente a migliorare alcune componenti e procedure fondamentali per giocare con i Tux games… Per esempio l’audio e la installazione del software, problemi afffrontati anche al Desktop Architecture Meeting promosso da OSDL. Si sente insomma il bisogno di cambiare le cose per il 2007, alimentato ancor di piu’ dai recenti propositi monopolistici di Microsoft.

Microsoft: PS3 Linux non competitiva

Sunday, December 17th, 2006

Mitchell è direttore di marketing per il Microsoft’s Game Developer Group, egli ha discusso con Gamasutra il lancio della piattaforma di sviluppo homebrew di Xbox 360 e Windows chiamata XNA, ed inevitabilmente ha giudicato anche la proposta di Sony per questo mercato, ossia la Playstation 3 Linux. Come si può evincere dal titolo di questo articolo è stato abbastanza negativo con i suoi giudizi, in poche parole non lo preoccupa la sfida diretta fra la sua XNA e Linux, sia perchè a quest’ultimo rivale mancano ancora le chiavi d’accesso piu’ importanti per sfruttare le capacità di calcolo avanzate del CELL e del processore grafico RSX, sia perchè la messa a punto della loro infrastruttura, ha richiesto investimenti cospicui rispetto all’offerta di Sony. Secondo lui ci vuole una attenta strategia di marketing per garantire allo sviluppatore il successo con la creazione di un gioco, e tanto con la Xbox 360 quanto con Windows è facile raggiungerlo tramite strumenti free o dal costo contenuto. In realtà c’è un’altra differenza sostanziale non menzionata da Mitchell, la Playstation 3 da questo punto di vista viene definita open platform, ovvero chiunque puo’ scegliere quale sistema operativo installare per sviluppare applicazioni, anche se ufficialmente Sony suggerisce Linux, e qualsiasi scelta venga fatta, essa non comporta il pagamento di alcuna licenza per la distribuzione di un gioco o programma sopra il network della console. Al contrario XNA Studio Express è progettato e studiato per Windows XP SP2, la distribuzione di una applicazione non è consentita sulla rete Xbox Live, a meno di sceglire una differente sottoscrizione a pagamento (XNA Creators Club.) da 99$ all’anno.

Phil Harrison risponde

Friday, December 15th, 2006

Impedire agli utenti Linux di accedere alle funzioni avanzate del processore grafico RSX installato sulla Playstation 3. Questa è la strategia di Sony per contrastare la pirateria, emersa dal recente “botta e risposta” avuto da PS3blog con Phil Harrison. La restrizione imposta allo sviluppatore homebrew, mi porta a riconsiderare ogni mio progetto futuro con la console. Il video di naoneo.com mostra Quake 3 in esecuzione con la modalità software di OpenGL, e tale gioco non sembra rendere granchè in termini di fluidità gia’ all’interno di una finestra sul desktop, figuriamoci a pieno schermo. Quindi come impegnarsi a realizzare delle demo grafiche, sapendo di non poter contare sulla accelerazione hardware 3D? Secondo il mio parere, la pirateria c’entra poco con il disimpegno dal fornire un driver software fra ambiente X11, kernel e chip nVidia. La prova è che il lettore di dischi Blue-Ray risulta pienamente accessibile all’utente Linux, e sono stati condotti con successo alcuni tentativi di ripping di film piu’ o meno famosi. Invece potrebbe essere che tale decisione miri a mantenere nettamente separati sulla stessa Playstation il mondo della console dal mondo del computer, perchè nel primo ci sarebbero profitti notevoli con la vendita di giochi, brani musicali e tutti gli altri contenuti multimediali, mentre con il secondo si troverebbero altre applicazioni simili: videoscrittura, stampa, giochi, movie player ecc. dal rendiconto nullo, e con una simile configurazione risulterebbe inaccettabile soprattutto un mercato ludico sotteraneo al primo, dove gli sviluppatori indipendenti distribuiscono giochi, anche a pagamento, senza corrispondere un giusto compenso a Sony, la quale sostiene, ricordiamocelo, un elevato costo di produzione.