Il caso ATI
Friday, February 24th, 2006La linea di prodotti ATI R5xx comprende tutta le serie di schede video denominate X1300, X1800 e X1900 e progettate tanto per l’uso estremo in computer grafica (principalmente videogame) tanto per l’uso professionale in ufficio (la serie X1300). Sono in commercio dal mese di Ottobre dello scorso anno ma senza supporto per Linux, per cui oggi qualsiasi utente PC potrebbe affrontare diverse difficoltà ad eseguire una qualsiasi banalissima applicazione 2D o 3D con questo sistema operativo. Pete è proprietario di una ATI X1800 e poiché ama usare software open source, in particolare proprio Linux, scrive e mantiene un editoriale per la testata giornalistica Driver Heaven dedicato alle problematiche del free software. Invito chiunque a leggere le sue osservazioni che fanno luce su una situazione alquanto anomala nel mercato informatico, se si pensa ai trattamenti privilegiati che gli utilizzatori di Windows ricevono col trascorrere del tempo, mi riferisco alle versioni dei driver video che aggiornano, correggono errori e migliorano le prestazioni del sottosistema grafico da parte di ATI. Sarei felice di poter raccontare le mie esperienze ma fortunatamente compro e installo schede nVidia dall’anno 2000.
Per saperne di piu’: “Unsupported and bitter”

L’asse sembrava in forte vantaggio, il tempo veniva ripristinato a 15 minuti ogni nodo conquistato, ma gli alleati potevano arrestare benissimo l’avanzata degli attaccanti sulla diga, e far trascorrere quindi il tempo in quel punto, poichè i comandi per l’apertura dei due portoni di sbarramento risultavano difficili da raggiungere. Avendo fallito anche questa occasione, si presentava per loro l’opportunità di portare lo scontro ravvicinato nella piramide centrale, difendendo a tutti i costi l’oro nascosto nel sarcofago. L’asse doveva rubarlo e portarlo alla loro caserma, all’inizio del canyon. Marko ha saputo ben congegnare il gioco con le due componenti azione e tattica, non e’ assolutamente necessario per i giocatori dell’Asse scortare la nave, esiste un tunnel in grado di condurli fino alla tomba, una pista alternativa che conduce all’obiettivo finale. Graficamente la mappa e’ molto semplice, senza entità particolari, pero’ impressionano le novità introdotte nella partita, per esempio la conquista dei nodi ricorda per certi aspetti lo stile di gioco Onslaught di Unreal Tournament 2004, e poi ci sono questi cunicoli, corridoi a formare labirinti senza fine che hanno sempre caratterizzato la natura delle mappe di Marko, e molto divertenti quando ad affrontarsi sono una quarantina di giocatori!